Salve amici, bloggers e semplici curiosi!
Ringrazio, come sempre, i tanti che ci hanno scritto. Come ho già comunicato ad alcuni in privato, ho deciso, per il momento, di non pubblicare la “caterva” di commenti che mi giungono. Non lo faccio perché io sia risentito per una qualche ragione nei confronti del mio caro pubblico, ci mancherebbe altro, ma è solo per mettervi al riparo dalle critiche che alcuni ammantellati muovono.
Infatti da molto tempo, una delle strategie di alcuni nuovi Templari è quella di attaccare il pubblico, il quale li giudicherebbe senza sapere.
Ciò, ovviamente, non corrisponde al vero. Il pubblico ha capito ciò di cui parlo e ha molti strumenti per separare il grano dall’oglio. Ora, anzi, ne ha di più di quanti ne avesse prima, anche perché l’aiuto a comprendere è venuto prima dal Dossier e poi dai post di questo blog.
Per chi mi ha scritto, dicendomi che tratto sempre e solo di Venceslai e di Zampolli e mai dell’OSMTHU, rispondo che è vero solo in parte. Di Zampolli non ho mai trattato, di Venceslai sì e giustamente, perché avendo speso molti ragionamenti sull’Osmth International, non potevo trascurare il nostrano e simpatico gran priore che si è definito amabilmente “citizen of the world”.
Come ho scritto nel precedente post, la realtà dell’Osmth International, con tutti i suoi aspetti positivi, non può essere trascurata e infatti le abbiamo riservato uno spazio maggiore rispetto alle altre Osservanze.
Comunque c’è posto anche per parlare dell’OSMTHU. Fatemi pervenire comunicazioni e documenti e lo farò. Anche perché è in programmazione la ristampa e l’aggiornamento del Dossier. La prima edizione con le sue ristampe è ormai esaurita ed è giusto procedere ora ad una nuova edizione con tante novità.
Quindi… avanti tutta!
Molti mi chiedono in che stato sia la compagine neotemplare del nostro Paese.
Beh, è sotto gli occhi di tutti: a discapito delle proclamazione di intenti, di triplici fraterni abbracci presi in prestito dalla massoneria (che loro sempre criticano!), di inchini da cavaliere da romanzi di appendice, di messer qua, di gran là, in realtà, i cavallerizzi crociati d’Italia si sputano in faccia, si odiano vicendevolmente, si insultano, si tolgono la sedia da sotto il tavolo, ognuno al grido di: “Io sono l’unico gran priore, gran maestro, io sono a capo degli unici templari legittimati, noi rappresentiamo i veri eredi dei Templari, noi siamo riconosciuti sotto banco dal Papa, dal Vescovo, dalla Chiesa, da San Gennaro, dalla Madonna e dai Santi…”
Insomma un atteggiamento egotista che non lascia spazio a dubbie interpretazioni!
C’è anche chi si diceva partigiano dell’idea neotemplare, ne decantava le lodi, affermando di crederci fermamente, di avere una vocazione ed una fede templare, per poi arrivare a dipingere i suoi ex “commilitoni” come truffatori, venditori di patacche, mangiatori di salamelle, arrivisti ed opportunisti, ignoranti, screditati ed incolti.
In molti casi, questo quadretto rappresenta fedelmente la realtà ma mi stupisce sempre più l’atteggiamento di duplicità che si manifesta nei neotemplari di casa italiana: di sera l’amico neotemplare è fratello leone, di mattina, invece, lo stesso diventa, scusate l’espressione, coglione.
No, così non va, cari amici neotemplari. Quante volte io stesso ho denunciato a tutto il pubblico quest’atteggiamento cerchiobottista ed ipocrita? E niente da allora è cambiato.
Ma, caro pubblico, lo sapete perché niente è cambiato? Perché a guidare queste formazioni c’è la solita gente, con una mentalità stantia da puro Regno delle due Sicilie.
Quando vi metterete in testa, cari capetti neotemplari, che la coerenza, alla lunga, paga più di quei mezzucci per prendere un affiliato in più?
Ma, come si sa, il teatrino neotemplare è un po’ lo specchio di una certa società nostrana dove il particolarismo, per usare un’espressione di Guicciardini, la fa da padrone da più di mille anni e dove ciò che conta non è la Verità oggettiva ma la verità personale che viene propinata agli aspiranti adepti con quella forma di indottrinamento che ridicolmente viene chiamata master, un termine che indica approfondimento intensivo di alcune tematiche dopo la laurea.
Il trescone-furbacchione che ha usato questo termine pensa, forse, che i Templari facessero un lungo corso di studi prima di andare in battaglia oppure cerca di sincretizzare tradizioni antiche con la moderna tecnologia anti-tradizionale?
Non stupitevi, cari amici bloggers, è la solita azione cerchiobottista dei soliti neotemplari cerchiobottisti.
Per certi versi e per fortuna non mancano alcune eccezioni.
Penso, per esempio, al dott. Francesco Corona, fecondo ricercatore, persona con la quale si può parlare con serenità e che, assieme ad un intelligente gruppo romano dell’Osmth, sta “riportando” in seno all’associazione discorsi più vicini alle concezioni iniziatiche, spiritualiste ed esoteriche del Tempio, restituendo quella dignità che altri non sanno dare.
Oppure penso all’intraprendente Giovanni Lettieri che, con vero spirito di passione, ha cambiato rotta, si è allontanato dai fratelli suoi dell’Osmth, per dare vita ad una associazione culturale, non senza muovere le giuste critiche a tutto l’ambiente neotemplare che lui stesso aveva frequentato per anni. E ciò senza alcuno spirito di rivalsa ma solo per amore della Verità oggettiva, tale e quale è.
Come si fa a non essere d’accordo con quelli che affermano che i nuovi Templari passano molto tempo a tavola, che fanno una sporadica beneficenza, che s’inorgogliscono a mostrare mantelli, mostrine e decorazioni (tutte finte, ovviamente!), cercando appoggi di qua e di là e dichiarandosi eredi originali del Tempio, di essere sopra la Chiesa, a destra della massoneria, per un pensiero illuminista-progressista, per una società libertaria, del computer, della tecnologia, dell’esempio… ma quale esempio, si è chiesto un nostro caro blogger?
Quello di resistere davanti ad una coda alla vaccinara e di non agguantarla con le fauci, secondo lo spirito della Kali Yuga?
Ma per piacere! Ma per favore!
E poi si continua a far intendere che i nuovi Templari siano tenuti in considerazione da Papa Ratzinger. Per trovare nuovi affiliati alla causa neotemplare si ingenera l’idea che i nuovi templari siano i vecchi templari e che di colpo siano stati riabilitati entrambi dal documento di Chinon.
Riabilitati da chi e da cosa, mi chiedo.
Da quella pergamena del 1308 ritrovata nell’Archivio segreto del Vaticano? Si tratta di un documento già noto da anni che, tra l’altro, ha una valenza storica minore rispetto alla Bolla Pastoralis Praeminantiae, del 22 novembre del 1307, con la quale il Pontefice Clemente V in persona aveva convalidato l’arresto di tutti i Templari.
E aggiungo che il documento di Chinon, tanto analizzato e scartabellato, conta infinitamente meno della Bolla Vox in Excelso, del 1312, nella quale sempre Papa Clemente parla dell’eresia templare.
Il Papa, infatti, in quel DOCUMENTO UFFICIALE, scrive a proposito dei Templari: “…in considerazione dell’eresia a cui sono esposte la Fede e le anime, dei terribili misfatti commessi da un gran numero di membri dell’Ordine…noi sopprimiamo l’Ordine con tutte le Istituzioni”.
In base, invece, a quel documentuccio di Chinon, secondo alcuni pensatori della domenica, si potrebbe stravolgere e revisionare la storia, dicendo che Papa Clemente V ha assolto i templari nel 1308, omettendo di dire che quel Papa aveva dato il via libera alle torture e alla soppressione dell’Ordine in toto. Se quel Papa ha fatto ciò significa che per lui, e per lui solo, i Templari non erano in linea con la dottrina cattolica, la quale non ha mai ammesso e non ammette “riti blasfemi”, come li ha chiamati la stessa dott.ssa Barbara Frale, al momento dell’ingresso in ordini monacali.
I templari erano o non erano dipendenti dal Pontefice? Praticavano o non praticavano riti blasfemi all’atto dell’ammissione? Se le risposte sono affermative, ogni altro ragionamento dietrologico è superfluo. Lo avevamo detto e, senza sbagliarci, lo ribadiamo di fronte a tutti, senza timor di smentita.
Assoluzione nel 1308? Ma per piacere….
E’ come dire che un imputato è assolto in primo grado, poi nel secondo grado di giudizio e in cassazione è condannato all’ergastolo ma rimane innocente!
Ma dobbiamo davvero dare peso storico ad un documento di prima istanza che è smentito da altri documenti, scritti di pugno da Papa Clemente in persona? Ma ancor più inequivocabili sono i fatti che segnarono la tragica fine dell’Ordine: ci ricordiamo o no che De Molay finì la sua vita terrena sul rogo come eretico impenitente?
Chi sta proponendo tutta questa assurda linea interpretativa si arrampica sugli specchi e trova soluzioni politiche a ciò che non riesce a spiegare, mentre è tutto così semplice.
Quindi, per fissare alcuni punti:
- Il documento di “assoluzione” di Chinon è del 1308, la soppressione dell’Ordine è del 1312 e il rogo di De Molay è del 1314.
- Per quanto riguarda il presunto “accordo sottobanco” tra alcuni neotemplari e Papa Ratzinger… lasciamo perdere e releghiamolo alla solita battuta neotemplare dopo l’ammazzacaffè con la mosca!
Mi meraviglio che ci siano ancora neotemplari che raccontano la balla di un accordo “segreto” tra Papa Ratzinger ed alcuni attuali ordini Templari. Mi sembra di tornare indietro nel tempo quando il commendatore Osmth Fluterio di Bolzano diceva che c’erano trattative segrete per abolire la Bolla Vox in Excelso. Sono passati anni, infatti, e non si è visto nulla…ma quant’è buono l’idromele, mi verrebbe da dire…
- Vediamo, invece, cosa scrive il 5 febbraio 2007 il magistero dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme, questo sì Ordine riconosciuto dalla Santa Sede, in merito agli atteggiamenti di tutte le Osservanza Neotemplari:
“Le confermo che l’Ordine dei Templari è stato soppresso dalla Santa Sede e pertanto non è un Ordine riconosciuto… a volte, membri di ordini non riconosciuti s’intrufolano nelle processioni diocesane o chiedono la celebrazione di SS. Messe alle quali partecipano con mantelli, sempre per farsi fotografare e fornire, così, false indicazioni di una loro legittimazione da parte della Chiesa”.
D’altra parte mons. Mauro Parmeggiani, segretario generale del Vicariato di Roma, quello che aveva proibito che i nuovi Templari facessero i loro riti nelle Chiesa di Roma, aveva già sentenziato che questi nuovi ordini si richiamano solo nel nome a un Ordine templare soppresso. Soppresso… tanto per ricordarlo a un sedicente gran priore neotemplare a cui piaceva farsi chiamare con il nome di un diavoletto. E ho detto tutto…
Anzi, non proprio tutto.
- Mi risulta che molti nuovi Templari bazzichino all’interno di un movimento politico il cui segretario, non a caso, pare sia il simpatico ed inossidabile gran priore dott. Stelio W. Venceslai.
Non entro in merito alla questione politica, ci mancherebbe altro, ogni cittadino, e quindi anche ogni neotemplare italiano, è libero di associarsi in un qualsiasi partito di destra, di sinistra, di centro ma faccio riferimento a ciò che Venceslai diceva, quando con tanta sicumera parlava del “già tormentato ambiente politico italiano”.
Ancora una volta il doppio binario: si parla del tormentato ambiente politico, sottolineando che solo in Italia ci sono troppi partiti e partitini, per poi accettare la carica di segretario di un nuovo partitino. Boh, ci capite qualcosa, cari bloggers?
Siccome dall’esimio dottore io ho sempre sentito e letto tutto e il contrario di tutto, non vorrei che domani mattina ci fossero dichiarazioni di Venceslai anche contro il suo partito.
Infatti, per fare un paragone che calza a pennello, come mi ha scritto un lettore ben attento, alla pagina web http://abigor.splinder.com/?from=185 c’è una presunta e mai smentita dichiarazione di Venceslai a proposito dei Rotary e dei Lions che dice: “Lions, Rotary e le altre associazioni analoghe sono robaccia moderna…”
Robaccia moderna?!
E per fortuna che Venceslai appartiene al Rotary nordovest di Roma… ma, come diceva, una vecchia canzone:
Finchè il nuovo templare va, lascialo andare………ancora di più se ha una certa età e si dimentica ciò che dice e ciò che fa!
Michele Allegri
P.S.: il blog sarà fermo per alcuni mesi perché sta cominciando la revisione e la nuova edizione del Dossier, il libro che ha tracciato la strada per molti e che sarà di nuovo presente in tutte le librerie d’Italia, con i dovuti aggiornamenti, fra… un po’ di tempo.
Questo è il blog ufficiale dello scrittore Michele Allegri, autore dei saggi "Dossier: I Nuovi Templari", il libro che ha tracciato la strada per molti, di "Elvis e il priorato di Sion", de "La religione segreta dei Templari" e del romanzo "Enigma esoterico". Qui si parla seriamente di Templari, neotemplarismo, Rosacroce, massoneria, paganesimo, eresie, magia, New Age, religioni tradizionali, antropologia e storia... quella vera, quella che nessuno ha mai osato raccontarvi!
domenica 9 marzo 2008
martedì 5 febbraio 2008
IL SOGNO DI POLIFILO, DANTE E L'INIZIAZIONE TEMPLARE
SALVE A TUTTI, AMICI, BLOGGERS E SEMPLICI CURIOSI!
DOPO IL POST SULLA “SCOPIAZZATURA" DEL NOSTRO DOSSIER DA PARTE DI ALCUNI ESPONENTI DELL’OSMTH, RIPRENDO IL MIO CONSUETO ARGOMENTO CULTURALE CHE PUNTA, ATTRAVERSO UN RAGIONAMENTO DI BUON SENSO, A FAR LUCE E A RIPORTARE A GALLA QUELLA VERITA’ CHE TROPPI VORREBBERO GIACESSE SUL FONDO DELL’OCEANO OSCURO DELLA MENZOGNA.
IL POST SUL FRATE GIORDANO BRUNO SARA’ INSERITO PER MARZO.
PRIMA DI INIZIARE COL “SOGNO DI POLIFILO”, FACCIO SOLO TRE BREVI INCISI, RISPONDENDO AD ALCUNI BLOGGERS CHE HANNO LASCIATO COMMENTI AL PRECEDENTE POST O CHE MI HANNO CHIESTO UN PARERE.
PER QUANTO RIGUARDA LA (IM)PROBABILE PROPOSTA DI UNA “NEOCROCIATA NEOTEMPLARE” ITALIANA PER “RICONQUISTARE” UNA CITTA’ SANTA CARA AI TEMPLARI, LA NOTIZIA NON SOLO MI SEMBRA UN’ECOBALLA MESSA IN GIRO DA QUALCHE GRAN PRIORE CHE HA ALZATO IL GOMITO MA RISCHIEREBBE DI FAR APPARIRE GONZO CHI CI CREDESSE. QUINDI AMICO BLOGGER, STAI SERENO!
MA TE LO IMMAGINI, CARO AMICO, UNO DI QUEI NOSTRANI GRAN PRIORI, STAGIONATI, PINGUI, TARCHIATI, COL PASSO LENTO E CON I MUSCOLI FLACCIDI, CON LA PROSTATA GONFIA, ARMATO SOLO DI TAGLIATELLE AL RAGU’ E DI UN FIASCO DI SANGIOVESE, CHE GUIDA UNA TRUPPETTA DI SCAMPAGNATORI DELLA DOMENICA COL MANTELLO AL GRIDO DI
“ANDATE AVANTI VOI PERCHE’ A ME VIEN DA RIDERE.”?
SUVVIA…..FACCIAMO I SERI!
PER QUANTO RIGUARDA IL MANCATO INTERVENTO DI PAPA RATZINGER ALL’UNIVERSITA’ STATALE, LA SAPIENZA DI ROMA (LA STESSA DOVE DICE DI ESSERE STATO CATTEDRATICO ILLUSTRE IL NOSTRO GRAN PRIORE O EX G.P. VENCESLAI), NON ESPRIMO ALCUN GIUDIZIO.
DICO SOLAMENTE QUESTO: IL SANTO PADRE, O IL RETTORE CHE LO HA INVITATO, AVREBBERO DOVUTO SCEGLIERE UNA DATA DIVERSA DAL 17 GENNAIO.
COME SI SA, INFATTI, SAN SULPICIO, SANTA ROSALINA (ROSSLYN) O SANT’ANTONIO CREANO SEMPRE QUALCHE IMBARAZZO O QUALCHE PROBLEMUCCIO AL PONTEFICE REGNATE DI ROMA…..
INFINE, RISPONDENDO A ERMES26 CHE MI CHIEDE SE VI SIANO LOTTE SOTTERRANEE TRA ORGANIZZAZIONI CATTOLICHE COME L’OPUS DEI, COMUNIONE E LIBERAZIONE, I LEGIONARI DI CRISTO, I FOCOLARINI DA UNA PARTE E LA MASSONERIA E LE VARIE SIGLE NEOTEMPLARI DALL’ALTRA, RISPONDO: NON LO SO! SE SONO SOTTERRANEE, COME POTREI SAPERLO?
POSSO SOLO IPOTIZZARE CHE MOLTI GRUPPI CATTOLICI TEMONO CHE CRESCA L’INFLUENZA DI NUOVI SOGGETTI COME L’OSMTH INTERNATIONAL DI OSSERVANZA ATLANTICA, IN QUANTO, GRAZIE ALL’ADESIONE DI IMPORTANTI UOMINI AMERICANI, INGLESI E FRANCESI, PORTEREBBE ALLA DIMINUZIONE DI UN LORO PESO LOBBISTICO ALL’INTERNO DELLA POLITICA NAZIONALE DI ALCUNI STATI ( ESEMPIO: IL DOTT. VENCESLAI, GRAN PRIORE OSMTH ITALIA, E’ SEGRETARIO DI UN MOVIMENTO POLITICO NAZIONALE CHE VUOLE AVERE UN PESO NELLA COMPAGINE DELL’ATTUALE CENTRO-DESTRA O CDL.)
L’OSMTH OSSERVANZA ATLANTICA, PORTATORE DI UNA VISIONE ALTERNATIVAMENTE RELIGIOSA, IO STESSO LO RIBADISCO SEMPRE, E’ UNA REALTA’ CHE, NEL BENE E NEL MALE, TUTTI DOVRANNO TENERE IN CONSIDERAZIONE NEGLI ANNI FUTURI, SOPRATTUTTO SE QUESTO GRUPPO AVRA’ UNA SPICCATA PROPENSIONE PER LA POLITICA IN GENERE, COME IL CASO VENCESLAI DIMOSTRA.
MA VENIAMO AL POST DI OGGI.
“IL SOGNO DELLA BATTAGLIA D’AMORE DI POLIFILO”, ALTRIMENTI DETTO HYPNEROTOMACHIA POLIPHILI, E’ UN TESTO SCRITTO, CON OGNI PROBABILITA’, DAL VENEZIANO FRANCESCO COLONNA, NEL LONTANO 1499.
IL COLONNA ERA UN MONACO DOMENICANO DI TREVISO ( HA MOLTI PUNTI IN COMUNE CON IL FRATE CAMPANO GIORDANO BRUNO) ED APPARTENEVA ALLA CORRENTE “NEOPAGANA” DI POMPONIO LETO.
“IL SOGNO” E’ CONSIDERATO DA MOLTI STUDIOSI, COME IL PRIMO MANIFESTO DEL MOVIMENTO ROSACROCIANO E RICHIAMA ESPRESSAMENTE IL PENSIERO ERMETICO ED ESOTERICO DEI CAVALIERI DEL TEMPIO.
SI TRATTA, INFATTI, DI UNA SPECIE DI VIAGGIO DANTESCO, UNA SORTA DI INIZIAZIONE “TEMPLARE” CHE SI SVOLGE TRA “ROVINE DI MAESTOSI PALAZZI E MONUMENTI CHE PROPONGONO ISCRIZIONI IN EBRAICO, GRECO E LATINO”.
UN VIAGGIO, APPUNTO, DANTESCO, ENIGMATICO, CHE PORTA IL PROTAGONISTA, POLIFILO, A PERCORRERE UN DEDALO DI VIE CHE SOLO L’INIZIATO A MISTERI SUPERIORI PUO’ DECIFRARE.
COME DANTE NELLA COMMEDIA HA UNA GUIDA, BEATRICE, CHE LO PORTA IN PARADISO, COSI’ POLIFILO HA COME GUIDA SPIRITUALE LA NINFA POLIA, CHE LO CONDUCE PRESSO IL SANTO SEPOLCRO DI ADONE, DOVE INCONTRA ISIDE NELLE SEMBIANZE DI REGINA DEGLI INFERI E MADRE CONSOLATRICE. MA IL VIAGGIO NON E’ DEI PIU’ SEMPLICI.
POLIFILO VIENE INIZIATO DAL GRAN DRAGONE CHE CUSTODISCE L’ENTRATA AL MONDO SOTTERRANEO. DISCESO AGLI INFERI INFESTATI DAI PIPISTRELLI, POLIFILO RISALE FINO ALL’ISOLA DEI BEATI, UNA SORTA DI AVALON, DOVE, PRESSO UNA SACRA FONTE, ABIURA IL CREDO CRISTIANO.
LA’, ISIDE, NOSTRA SIGNORA, LO RIBATTEZZA NUOVAMENTE E LUI SI SOTTEMETTE ALL’UNICA VERITA’ NASCOSTA, QUELLA PORTATA DALLA PRIMEVA RELIGIONE DELLA GRANDE MADRE, LA VERGINE NERA CUI GLI STESSI TEMPLARI AVEVANO DEDICATO TUTTA LA LORO VITA SPIRITUALE.
“IL SOGNO” EBBE UNA CONISIDEREVOLE FORTUNA LETTERARIA, SE SI TIENE CONTO CHE FU RISTAMPATO NUMEROSE VOLE SIA IN ITALIA CHE IN GERMANIA, FRANCIA ED INGHILTERRA.
SECONDO LO STUDIOSO FRANCO-TEDESCO ALBERT MARIE SCHMITD, “IL SOGNO ESERCITO’ SULL’ARTE E SULLA CULTURA DEL TEMPO UN’INFLUENZA IMPORTANTE”.
INFATTI, ISPIRO’ PERSONAGGI ILLUSTRI COME NICOLAS POUSSINS (AUTORE DEL QUADRO I PASTORI DI ARCADIA) E I FRATELLI PERRAULT, COLORO CHE SI OCCUPARONO DEI RILIEVI CARTOGRAFICI PER LA DEFINIZIONE DEL MERIDIANO ZERO CHE PASSA PER LA CHIESA DI SAN SULPICIO (17 GENNAIO), SEDE DELLA COMPAGNIA DEL SS SACRAMENTO.
POCHI SANNO, PERO’, CHE I FRATELLI PERRAULT, COME POUSSINS E MOLTI ALTRI, ABITARONO PER MOLTO TEMPO LE VALLI DEL RAZES ( LA’ DOVE I TEMPLARI AVEVANO CIRCA UN TERZO DI TUTTI I LORO POSSEDIMENTI) ED APPARTENNERO A CIO’ CHE SOPRAVISSE DELLA COMPAGNIA, VERA EREDE DELL’ESOTERISMO TEMPLARE IL CUI MOTTO ERA “ET IN ARCADIA EGO…”. DOVE PER ARCADIA S’INTENDE IL MONDO SOTTERRANEO, IL REGNO AGRESTE ED IDILLIACO DELL’ETA’ DELL’ORO DI VIRGILIANA MEMORIA (VIRGILIO E’ UNO DEGLI ACCOMPAGNATORI DI DANTE NEL VIAGGIO ALL’INFERNO), GOVERNATO DAL RE DEL MONDO, IL GRANDE MONARCA ESALTATO DAL FRATE RABANO MAURO E DAL MEDICO-PROFETA NOSTRADAMUS.
CHIUDO, FACENDO UNA RIFLESSIONE.
IL SOMMO POETA DANTE, FEDELE D’AMORE E SOSTENITORE DELLE CAUSE TEMPLARI, NELLA DIVINA COMMEDIA HA MESSO PAPA BONIFACIO VIII, COLUI CHE ERESSE L’UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA, ALL’INFERNO.
PERCHE’, SECONDO VOI?
RIFLETTETE IN SILENZIO…
MICHELE ALLEGRI
DOPO IL POST SULLA “SCOPIAZZATURA" DEL NOSTRO DOSSIER DA PARTE DI ALCUNI ESPONENTI DELL’OSMTH, RIPRENDO IL MIO CONSUETO ARGOMENTO CULTURALE CHE PUNTA, ATTRAVERSO UN RAGIONAMENTO DI BUON SENSO, A FAR LUCE E A RIPORTARE A GALLA QUELLA VERITA’ CHE TROPPI VORREBBERO GIACESSE SUL FONDO DELL’OCEANO OSCURO DELLA MENZOGNA.
IL POST SUL FRATE GIORDANO BRUNO SARA’ INSERITO PER MARZO.
PRIMA DI INIZIARE COL “SOGNO DI POLIFILO”, FACCIO SOLO TRE BREVI INCISI, RISPONDENDO AD ALCUNI BLOGGERS CHE HANNO LASCIATO COMMENTI AL PRECEDENTE POST O CHE MI HANNO CHIESTO UN PARERE.
PER QUANTO RIGUARDA LA (IM)PROBABILE PROPOSTA DI UNA “NEOCROCIATA NEOTEMPLARE” ITALIANA PER “RICONQUISTARE” UNA CITTA’ SANTA CARA AI TEMPLARI, LA NOTIZIA NON SOLO MI SEMBRA UN’ECOBALLA MESSA IN GIRO DA QUALCHE GRAN PRIORE CHE HA ALZATO IL GOMITO MA RISCHIEREBBE DI FAR APPARIRE GONZO CHI CI CREDESSE. QUINDI AMICO BLOGGER, STAI SERENO!
MA TE LO IMMAGINI, CARO AMICO, UNO DI QUEI NOSTRANI GRAN PRIORI, STAGIONATI, PINGUI, TARCHIATI, COL PASSO LENTO E CON I MUSCOLI FLACCIDI, CON LA PROSTATA GONFIA, ARMATO SOLO DI TAGLIATELLE AL RAGU’ E DI UN FIASCO DI SANGIOVESE, CHE GUIDA UNA TRUPPETTA DI SCAMPAGNATORI DELLA DOMENICA COL MANTELLO AL GRIDO DI
“ANDATE AVANTI VOI PERCHE’ A ME VIEN DA RIDERE.”?
SUVVIA…..FACCIAMO I SERI!
PER QUANTO RIGUARDA IL MANCATO INTERVENTO DI PAPA RATZINGER ALL’UNIVERSITA’ STATALE, LA SAPIENZA DI ROMA (LA STESSA DOVE DICE DI ESSERE STATO CATTEDRATICO ILLUSTRE IL NOSTRO GRAN PRIORE O EX G.P. VENCESLAI), NON ESPRIMO ALCUN GIUDIZIO.
DICO SOLAMENTE QUESTO: IL SANTO PADRE, O IL RETTORE CHE LO HA INVITATO, AVREBBERO DOVUTO SCEGLIERE UNA DATA DIVERSA DAL 17 GENNAIO.
COME SI SA, INFATTI, SAN SULPICIO, SANTA ROSALINA (ROSSLYN) O SANT’ANTONIO CREANO SEMPRE QUALCHE IMBARAZZO O QUALCHE PROBLEMUCCIO AL PONTEFICE REGNATE DI ROMA…..
INFINE, RISPONDENDO A ERMES26 CHE MI CHIEDE SE VI SIANO LOTTE SOTTERRANEE TRA ORGANIZZAZIONI CATTOLICHE COME L’OPUS DEI, COMUNIONE E LIBERAZIONE, I LEGIONARI DI CRISTO, I FOCOLARINI DA UNA PARTE E LA MASSONERIA E LE VARIE SIGLE NEOTEMPLARI DALL’ALTRA, RISPONDO: NON LO SO! SE SONO SOTTERRANEE, COME POTREI SAPERLO?
POSSO SOLO IPOTIZZARE CHE MOLTI GRUPPI CATTOLICI TEMONO CHE CRESCA L’INFLUENZA DI NUOVI SOGGETTI COME L’OSMTH INTERNATIONAL DI OSSERVANZA ATLANTICA, IN QUANTO, GRAZIE ALL’ADESIONE DI IMPORTANTI UOMINI AMERICANI, INGLESI E FRANCESI, PORTEREBBE ALLA DIMINUZIONE DI UN LORO PESO LOBBISTICO ALL’INTERNO DELLA POLITICA NAZIONALE DI ALCUNI STATI ( ESEMPIO: IL DOTT. VENCESLAI, GRAN PRIORE OSMTH ITALIA, E’ SEGRETARIO DI UN MOVIMENTO POLITICO NAZIONALE CHE VUOLE AVERE UN PESO NELLA COMPAGINE DELL’ATTUALE CENTRO-DESTRA O CDL.)
L’OSMTH OSSERVANZA ATLANTICA, PORTATORE DI UNA VISIONE ALTERNATIVAMENTE RELIGIOSA, IO STESSO LO RIBADISCO SEMPRE, E’ UNA REALTA’ CHE, NEL BENE E NEL MALE, TUTTI DOVRANNO TENERE IN CONSIDERAZIONE NEGLI ANNI FUTURI, SOPRATTUTTO SE QUESTO GRUPPO AVRA’ UNA SPICCATA PROPENSIONE PER LA POLITICA IN GENERE, COME IL CASO VENCESLAI DIMOSTRA.
MA VENIAMO AL POST DI OGGI.
“IL SOGNO DELLA BATTAGLIA D’AMORE DI POLIFILO”, ALTRIMENTI DETTO HYPNEROTOMACHIA POLIPHILI, E’ UN TESTO SCRITTO, CON OGNI PROBABILITA’, DAL VENEZIANO FRANCESCO COLONNA, NEL LONTANO 1499.
IL COLONNA ERA UN MONACO DOMENICANO DI TREVISO ( HA MOLTI PUNTI IN COMUNE CON IL FRATE CAMPANO GIORDANO BRUNO) ED APPARTENEVA ALLA CORRENTE “NEOPAGANA” DI POMPONIO LETO.
“IL SOGNO” E’ CONSIDERATO DA MOLTI STUDIOSI, COME IL PRIMO MANIFESTO DEL MOVIMENTO ROSACROCIANO E RICHIAMA ESPRESSAMENTE IL PENSIERO ERMETICO ED ESOTERICO DEI CAVALIERI DEL TEMPIO.
SI TRATTA, INFATTI, DI UNA SPECIE DI VIAGGIO DANTESCO, UNA SORTA DI INIZIAZIONE “TEMPLARE” CHE SI SVOLGE TRA “ROVINE DI MAESTOSI PALAZZI E MONUMENTI CHE PROPONGONO ISCRIZIONI IN EBRAICO, GRECO E LATINO”.
UN VIAGGIO, APPUNTO, DANTESCO, ENIGMATICO, CHE PORTA IL PROTAGONISTA, POLIFILO, A PERCORRERE UN DEDALO DI VIE CHE SOLO L’INIZIATO A MISTERI SUPERIORI PUO’ DECIFRARE.
COME DANTE NELLA COMMEDIA HA UNA GUIDA, BEATRICE, CHE LO PORTA IN PARADISO, COSI’ POLIFILO HA COME GUIDA SPIRITUALE LA NINFA POLIA, CHE LO CONDUCE PRESSO IL SANTO SEPOLCRO DI ADONE, DOVE INCONTRA ISIDE NELLE SEMBIANZE DI REGINA DEGLI INFERI E MADRE CONSOLATRICE. MA IL VIAGGIO NON E’ DEI PIU’ SEMPLICI.
POLIFILO VIENE INIZIATO DAL GRAN DRAGONE CHE CUSTODISCE L’ENTRATA AL MONDO SOTTERRANEO. DISCESO AGLI INFERI INFESTATI DAI PIPISTRELLI, POLIFILO RISALE FINO ALL’ISOLA DEI BEATI, UNA SORTA DI AVALON, DOVE, PRESSO UNA SACRA FONTE, ABIURA IL CREDO CRISTIANO.
LA’, ISIDE, NOSTRA SIGNORA, LO RIBATTEZZA NUOVAMENTE E LUI SI SOTTEMETTE ALL’UNICA VERITA’ NASCOSTA, QUELLA PORTATA DALLA PRIMEVA RELIGIONE DELLA GRANDE MADRE, LA VERGINE NERA CUI GLI STESSI TEMPLARI AVEVANO DEDICATO TUTTA LA LORO VITA SPIRITUALE.
“IL SOGNO” EBBE UNA CONISIDEREVOLE FORTUNA LETTERARIA, SE SI TIENE CONTO CHE FU RISTAMPATO NUMEROSE VOLE SIA IN ITALIA CHE IN GERMANIA, FRANCIA ED INGHILTERRA.
SECONDO LO STUDIOSO FRANCO-TEDESCO ALBERT MARIE SCHMITD, “IL SOGNO ESERCITO’ SULL’ARTE E SULLA CULTURA DEL TEMPO UN’INFLUENZA IMPORTANTE”.
INFATTI, ISPIRO’ PERSONAGGI ILLUSTRI COME NICOLAS POUSSINS (AUTORE DEL QUADRO I PASTORI DI ARCADIA) E I FRATELLI PERRAULT, COLORO CHE SI OCCUPARONO DEI RILIEVI CARTOGRAFICI PER LA DEFINIZIONE DEL MERIDIANO ZERO CHE PASSA PER LA CHIESA DI SAN SULPICIO (17 GENNAIO), SEDE DELLA COMPAGNIA DEL SS SACRAMENTO.
POCHI SANNO, PERO’, CHE I FRATELLI PERRAULT, COME POUSSINS E MOLTI ALTRI, ABITARONO PER MOLTO TEMPO LE VALLI DEL RAZES ( LA’ DOVE I TEMPLARI AVEVANO CIRCA UN TERZO DI TUTTI I LORO POSSEDIMENTI) ED APPARTENNERO A CIO’ CHE SOPRAVISSE DELLA COMPAGNIA, VERA EREDE DELL’ESOTERISMO TEMPLARE IL CUI MOTTO ERA “ET IN ARCADIA EGO…”. DOVE PER ARCADIA S’INTENDE IL MONDO SOTTERRANEO, IL REGNO AGRESTE ED IDILLIACO DELL’ETA’ DELL’ORO DI VIRGILIANA MEMORIA (VIRGILIO E’ UNO DEGLI ACCOMPAGNATORI DI DANTE NEL VIAGGIO ALL’INFERNO), GOVERNATO DAL RE DEL MONDO, IL GRANDE MONARCA ESALTATO DAL FRATE RABANO MAURO E DAL MEDICO-PROFETA NOSTRADAMUS.
CHIUDO, FACENDO UNA RIFLESSIONE.
IL SOMMO POETA DANTE, FEDELE D’AMORE E SOSTENITORE DELLE CAUSE TEMPLARI, NELLA DIVINA COMMEDIA HA MESSO PAPA BONIFACIO VIII, COLUI CHE ERESSE L’UNIVERSITA’ LA SAPIENZA DI ROMA, ALL’INFERNO.
PERCHE’, SECONDO VOI?
RIFLETTETE IN SILENZIO…
MICHELE ALLEGRI
mercoledì 9 gennaio 2008
I NUOVI TEMPLARI: COPYCAT DELL'OSMTH
Salve amici, bloggers e semplici curiosi!
Innanzitutto auguro un buon Anno a tutti, nonostante questo Gennaio sia iniziato con il solito spettacolo del decadimento sociale, politico ed economico della nostra Amata ma martoriata Italia. Come sempre, i molteplici e quasi irrisolvibili mali del Paese sono lo specchio di una società che si è lasciata andare, che non ha più valori e punti di riferimento, che annaspa nella corruzione, nel pessimismo, nell’arretratezza culturale. E’ la radiografia di un Paese vecchio e in veloce declino, insomma, un Paese al quale si potrebbe già intonare un de profundis…
Ma cambiamo argomento!
Io ed Irene avevamo preparato un bel post su Giordano Bruno, il frate di Nola che fu condannato e giustiziato per eresia, le cui vicende personali ricordano un po’ quella dei capi del Tempio, soprattutto per ciò che concerne una certa visione della magia naturale e per la persecuzione portata avanti dai poteri laici ed ecclesiastici del tempo.
Apro l’anno, invece, con questo post, segnalando al grande pubblico che ci ascolta e che ci segue con amore ed ammirazione un fatto su cui sarebbe bene fare delle giuste e pacate riflessioni.
La mia non è una polemica, perché non è uso far polemiche in questo spazio, Qui si fanno solo battaglie civili e pacifiche per il ristabilimento della Verità, troppo spesso martirizzata per bassi interessi di parte.
Prima, però, saluto quanti ci hanno scritto, invitandoci ad andare avanti.
Mi piacerebbe anche farvi constatare le più che evidenti incongruenze storiche avanzate da una rivista e dal suo direttore in merito alla vicenda templare, come segnalatomi da un lettore un mese fa. Mi riprometto di farlo, anche perché questo blog ha smascherato molti “smerciatori di balle” che fanno del cerchiobottismo il loro cinico e, talvolta, squallido, metodo di ricerca filosofica.
Saluto, quindi, solo alcuni, quelli di cui ricordo lo pseudonimo: Carmen, Softy21, Bemcampo, Osvaldo, Brest, Tataianaruth, PavoneXXX, Pasqualinosettepose, Purulina, Arcontex e tutti gli altri.
Vengo, ora, all’oggetto del post, ringraziando Cimesto per avermi scritto e segnalato quest’altro fatto che vado ad evidenziarvi, cari amici e bloggers.
Se voi andate sul sito www.templaridirossano.it, della Commenda di San Michael dell’Osmth e digitate la pagina “I cavalieri di Oggi” vi ritroverete alcuni brani integralmente presi dal nostro libro “Dossier: i Nuovi Templari”.
Confrontate quanto scrivono i cavalieri di Rossano e le pagine 211, 212, 225, 226, 227, 230 del nostro libro e vedrete quanto alcuni lettori ed amici hanno già notato.
Dico solo questo: c’è modo e modo di copiare e lo dico senza alcuno spirito di polemica.
Riportando intere frasi del nostro libro, i cavalieri dell’Osmth di Rossano dimostrano solo che, perlomeno, a loro, il Dossier è piaciuto e ciò ci rende felici.
Nasce il problema di capire, però, perché abbiamo copiato solo alcune parti e altre le abbiano modificate, e perché la parti copiate non siano virgolettate e non sia citato il nostro libro come fonte.
Questo atteggiamento non è ammissibile!
Forse i cavalieri dell’Osmth di Rossano hanno pensato di fare bella figura nei confronti di chi visita il loro sito, usando delle frasi scritte in un buon italiano, pregnanti di idee e di descrizioni veritiere, cosa che alcuni gran priori hanno dimostrato di non saper fare! O, forse, lo hanno fatto per tirare dalle loro parti le migliaia di lettori del nostro libro e del nostro blog. Non so….
Cari nuovi Templari di Rossano, bastava che mi comunicaste qualche bell’evento ed io l’avrei riportato fedelmente sul nostro blog e avrei invitato i nostri bloggers a scrivervi e a comunicare con voi. Se, poi, vi è piaciuto il libro, perché dice sacrosante Verità sull’Osmth e non solo, non dovevate vergognarvi di dirlo solo perché a qualche vostro confratello non è andato a genio. Avrei potuto prepararvi una pagina da inserire sul vostro sito per riassumere quanto io e la dott.ssa Sarpato avevamo scritto, vi avrei aiutato a migliorare la vostra comunicazione…
Quelle parti riportate, tra le altre cose, sono un’analisi di ciò che abbiamo scritto sull’Osmth International, sui suoi principi di base, sulle sue capacità di organizzare meetings, mettere in campo aiuti umanitari e quant’altro e sono tutte vere. Si omette, però, di riscrivere le frasi con le quali, a pagina 211 e 225 del libro, io e Sarpato descriviamo l’Osmth d’Osservanza Atlantica, l’Osmth International.
Così facendo, con una sorta di copia ed incolla selvaggio, vengono riportate in modo completo alcune frasi del nostro libro, quelle che piacciono, mentre vengono sostituite con altre quelle che non piacciono, conducendo, secondo me, il lettore a fare un’equazione non affatto scontata e che io non ho mai avvallato: Osmth International = Associazione dei cavalieri di Jerusalem.
Così non è e vi faccio un piccolo esempioper capire meglio.
Come ebbi modo di dire un anno fa, una cosa è scrivere che l’Osmth International di Osservanza Atlantica è una ONG ed un conto è scrivere che l’associazione del cavalieri di Jerusalem o Gran Priorato d’Italia di Venceslai è una ONG.
Infatti, anche se l’associazione italiana aderisce a quella internazionale, questo non vuol dire che abbiano lo stesso status: l’associazione del cavalieri di Jerusalem non è un’ONG in Italia. L’ho scritto, l’ho detto e ridetto ma è sempre la stessa storia.
Inoltre, volutamente, vengono omesse quelle frasi che riguardano un certo legame con la Massoneria, con le Chiese protestanti cristiane e con il movimento della New Age e si capisce il perché….
Leggete, inoltre, quanto scriviamo a pagina 211 “(l’Osmth intenational)…nasce, come abbiamo descritto precedentemente, nel 1995 in parte da una costola dell’Osmth di osservanza portoghese di Sousa Fontes ”.
Questo è un dato vero che lì, in quel sito, viene omesso, riportando, invece, fedelmente, le frasi che seguono a quella riportata. Con questa omissione, si pretende di fa credere ai lettori che alcuni Priorati anglosassoni di cui fanno parte i cristiani protestanti Carey, Redgrave, Mangum e altri non erano inseriti nell’Obbedienza dell’Osmth di Sousa Fontes mentre, invece, è vero il contrario, tant’è che per anni il Priorato americano “è stato sotto l’autorità neotemplare” del principe cattolico portoghese.
Gli autorevoli neotemplari anglosassoni, in primis l’ex Ammiraglio Carey, sono usciti dall’Osservanza di Sousa Fontes perché gli contestavano la direzione non democratica dell’Osmth di Osservanza portoghese e alcune vicende che riguardavano il bilancio e che sono state la goccia che ha fatto, come si suol dire, traboccare il vaso.
E’ da lì, da quel momento, che nasce l’idea di creare un’Osservanza a conduzione anglosassone, una Osservanza Atlantica (all’inizio tanti cavalieri italiani dell’Osmth contestavano la dicitura Osservanza Atlantica coniata da me e da Sarpato; ora la usano con fierezza ed orgoglio perché ricorda il Dossier che ha venduto più di 3500 copie!).
I fuoriusciti dall’Osservanza portoghese hanno formato il primo nucleo dell’Osmth International che in Italia, in una prima fase, aveva alcuni e pochi referenti usciti da altri gruppi italiani pre-esistenti (secondo quanto scrive il Gran Priore neotemplare lecchese, Alberto Zampolli, sul sito della propria associazione Gran Priorato d’Italia OSMTJ, anche il dott. Stelio Venceslai, attuale Gran Priore d’Italia OSMTH, sarebbe un fuoriuscito dal precedente gruppo neotemplare Osmtj. Venceslai non ha mai smentito quanto Zampolli scrive sul sito). A quel tempo, il Priorato italiano fu gestito dal professore francese Nicolas Haimovici-Hastier per conto degli americani ( è lo stesso professore di chirurgia ossea che aveva appoggiato la sostituzione di Venceslai alla guida del Gran Priorato d’Italiano con il romano Lucioli. Gli americani, invece, confermarono al vertice Venceslai, mentre Haimovici e Lucioli furono costretti ad assonnarsi, costituendo, poi, un’altra Osservanza Osmtj in Italia).
A pagina 225, inoltre, noi scriviamo “per farsi un’idea unica del modello dell’Osmth bisogna guardare al Gran Priorato degli USA, che ha il merito di aver creato un’organizzazione ex novo, di averle fatta diffondere e di averla portata ad essere l’unico gruppo neotemplare riconosciuto all’ONU. Il personale è altamente qualificato e di gran prestigio, in parte proveniente dal circuito massonico americano”. Anche questa frase è stata omessa.
Tutto chiaro, no?
Questa è la premessa che non viene citata dai cavalieri in quel sito. Noi parliamo degli americani, della loro capacità di aprire nel mondo gran priorati e commende, del fatto che loro, e non altri, abbiamo personale qualificato, di alto livello. Sono gli americani ad aver creato l’Osmth International, sono loro a controllarlo, sono loro che hanno lavorato per ottenere lo status di ONG, sono loro che gli danno una dimensione internazionale, sono loro a creare ampi fondi per sostenere progetti umanitari. Se non fosse per loro, per gli americani, nessun italiano, nessun francese, belga o tedesco potrebbe ottenere o fare niente.
Dovrei tornare al discorso di apertura di questo post sul declino italiano e, se vogliamo, in parte anche europeo. Non siamo capaci di smaltire l’immondizia di Napoli e di avere i conti pubblici in ordine, figuriamoci di fare altro.
Queste letture realistiche dell’Italia sono, tra le altre cose, condivise giustamente anche dal dott. Stelio Venceslai, i cui articoli, pubblicati sul sito del movimento politico del quale è segretario, denunciano il dilagante malcostume italiano… anche se mi risulta un po’ difficile da pensare che un ultrasettantenne, ex dirigente ministeriale, affermi che l’Italia sia composta perlopiù da anziani e che la burocrazia soffoca le imprese….mah…..
Detto questo, che cosa dovrei aggiunger di più nei confronti dei cavalieri neotemplari copycat di Rossano se non che, talvolta, “la gatta frettolosa partorisce i gattini ciechi ”?
Ribadisco a questi simpatici amici che se il nostro libro era piaciuto loro, visto che ne hanno riportato fedelmente intere parti, potevano dircelo apertis verbis, facendo nascere quella collaborazione per la comunicazione di cui ha tanto bisogno il Gran Priorato di Venceslai. Invece, hanno scelto la strada di non comunicare, di riportare frasi del libro senza citare la fonte…..mah…..
A tutti, e proprio a tutti, anche agli amici cavalieri di Rossano, auguro ogni bene e un buon Anno nuovo, all’insegna dell’ottimismo e della Volontà di fare.
Dott. Michele Allegri
P.S.: non pubblicherò commenti per questo post.
Innanzitutto auguro un buon Anno a tutti, nonostante questo Gennaio sia iniziato con il solito spettacolo del decadimento sociale, politico ed economico della nostra Amata ma martoriata Italia. Come sempre, i molteplici e quasi irrisolvibili mali del Paese sono lo specchio di una società che si è lasciata andare, che non ha più valori e punti di riferimento, che annaspa nella corruzione, nel pessimismo, nell’arretratezza culturale. E’ la radiografia di un Paese vecchio e in veloce declino, insomma, un Paese al quale si potrebbe già intonare un de profundis…
Ma cambiamo argomento!
Io ed Irene avevamo preparato un bel post su Giordano Bruno, il frate di Nola che fu condannato e giustiziato per eresia, le cui vicende personali ricordano un po’ quella dei capi del Tempio, soprattutto per ciò che concerne una certa visione della magia naturale e per la persecuzione portata avanti dai poteri laici ed ecclesiastici del tempo.
Apro l’anno, invece, con questo post, segnalando al grande pubblico che ci ascolta e che ci segue con amore ed ammirazione un fatto su cui sarebbe bene fare delle giuste e pacate riflessioni.
La mia non è una polemica, perché non è uso far polemiche in questo spazio, Qui si fanno solo battaglie civili e pacifiche per il ristabilimento della Verità, troppo spesso martirizzata per bassi interessi di parte.
Prima, però, saluto quanti ci hanno scritto, invitandoci ad andare avanti.
Mi piacerebbe anche farvi constatare le più che evidenti incongruenze storiche avanzate da una rivista e dal suo direttore in merito alla vicenda templare, come segnalatomi da un lettore un mese fa. Mi riprometto di farlo, anche perché questo blog ha smascherato molti “smerciatori di balle” che fanno del cerchiobottismo il loro cinico e, talvolta, squallido, metodo di ricerca filosofica.
Saluto, quindi, solo alcuni, quelli di cui ricordo lo pseudonimo: Carmen, Softy21, Bemcampo, Osvaldo, Brest, Tataianaruth, PavoneXXX, Pasqualinosettepose, Purulina, Arcontex e tutti gli altri.
Vengo, ora, all’oggetto del post, ringraziando Cimesto per avermi scritto e segnalato quest’altro fatto che vado ad evidenziarvi, cari amici e bloggers.
Se voi andate sul sito www.templaridirossano.it, della Commenda di San Michael dell’Osmth e digitate la pagina “I cavalieri di Oggi” vi ritroverete alcuni brani integralmente presi dal nostro libro “Dossier: i Nuovi Templari”.
Confrontate quanto scrivono i cavalieri di Rossano e le pagine 211, 212, 225, 226, 227, 230 del nostro libro e vedrete quanto alcuni lettori ed amici hanno già notato.
Dico solo questo: c’è modo e modo di copiare e lo dico senza alcuno spirito di polemica.
Riportando intere frasi del nostro libro, i cavalieri dell’Osmth di Rossano dimostrano solo che, perlomeno, a loro, il Dossier è piaciuto e ciò ci rende felici.
Nasce il problema di capire, però, perché abbiamo copiato solo alcune parti e altre le abbiano modificate, e perché la parti copiate non siano virgolettate e non sia citato il nostro libro come fonte.
Questo atteggiamento non è ammissibile!
Forse i cavalieri dell’Osmth di Rossano hanno pensato di fare bella figura nei confronti di chi visita il loro sito, usando delle frasi scritte in un buon italiano, pregnanti di idee e di descrizioni veritiere, cosa che alcuni gran priori hanno dimostrato di non saper fare! O, forse, lo hanno fatto per tirare dalle loro parti le migliaia di lettori del nostro libro e del nostro blog. Non so….
Cari nuovi Templari di Rossano, bastava che mi comunicaste qualche bell’evento ed io l’avrei riportato fedelmente sul nostro blog e avrei invitato i nostri bloggers a scrivervi e a comunicare con voi. Se, poi, vi è piaciuto il libro, perché dice sacrosante Verità sull’Osmth e non solo, non dovevate vergognarvi di dirlo solo perché a qualche vostro confratello non è andato a genio. Avrei potuto prepararvi una pagina da inserire sul vostro sito per riassumere quanto io e la dott.ssa Sarpato avevamo scritto, vi avrei aiutato a migliorare la vostra comunicazione…
Quelle parti riportate, tra le altre cose, sono un’analisi di ciò che abbiamo scritto sull’Osmth International, sui suoi principi di base, sulle sue capacità di organizzare meetings, mettere in campo aiuti umanitari e quant’altro e sono tutte vere. Si omette, però, di riscrivere le frasi con le quali, a pagina 211 e 225 del libro, io e Sarpato descriviamo l’Osmth d’Osservanza Atlantica, l’Osmth International.
Così facendo, con una sorta di copia ed incolla selvaggio, vengono riportate in modo completo alcune frasi del nostro libro, quelle che piacciono, mentre vengono sostituite con altre quelle che non piacciono, conducendo, secondo me, il lettore a fare un’equazione non affatto scontata e che io non ho mai avvallato: Osmth International = Associazione dei cavalieri di Jerusalem.
Così non è e vi faccio un piccolo esempioper capire meglio.
Come ebbi modo di dire un anno fa, una cosa è scrivere che l’Osmth International di Osservanza Atlantica è una ONG ed un conto è scrivere che l’associazione del cavalieri di Jerusalem o Gran Priorato d’Italia di Venceslai è una ONG.
Infatti, anche se l’associazione italiana aderisce a quella internazionale, questo non vuol dire che abbiano lo stesso status: l’associazione del cavalieri di Jerusalem non è un’ONG in Italia. L’ho scritto, l’ho detto e ridetto ma è sempre la stessa storia.
Inoltre, volutamente, vengono omesse quelle frasi che riguardano un certo legame con la Massoneria, con le Chiese protestanti cristiane e con il movimento della New Age e si capisce il perché….
Leggete, inoltre, quanto scriviamo a pagina 211 “(l’Osmth intenational)…nasce, come abbiamo descritto precedentemente, nel 1995 in parte da una costola dell’Osmth di osservanza portoghese di Sousa Fontes ”.
Questo è un dato vero che lì, in quel sito, viene omesso, riportando, invece, fedelmente, le frasi che seguono a quella riportata. Con questa omissione, si pretende di fa credere ai lettori che alcuni Priorati anglosassoni di cui fanno parte i cristiani protestanti Carey, Redgrave, Mangum e altri non erano inseriti nell’Obbedienza dell’Osmth di Sousa Fontes mentre, invece, è vero il contrario, tant’è che per anni il Priorato americano “è stato sotto l’autorità neotemplare” del principe cattolico portoghese.
Gli autorevoli neotemplari anglosassoni, in primis l’ex Ammiraglio Carey, sono usciti dall’Osservanza di Sousa Fontes perché gli contestavano la direzione non democratica dell’Osmth di Osservanza portoghese e alcune vicende che riguardavano il bilancio e che sono state la goccia che ha fatto, come si suol dire, traboccare il vaso.
E’ da lì, da quel momento, che nasce l’idea di creare un’Osservanza a conduzione anglosassone, una Osservanza Atlantica (all’inizio tanti cavalieri italiani dell’Osmth contestavano la dicitura Osservanza Atlantica coniata da me e da Sarpato; ora la usano con fierezza ed orgoglio perché ricorda il Dossier che ha venduto più di 3500 copie!).
I fuoriusciti dall’Osservanza portoghese hanno formato il primo nucleo dell’Osmth International che in Italia, in una prima fase, aveva alcuni e pochi referenti usciti da altri gruppi italiani pre-esistenti (secondo quanto scrive il Gran Priore neotemplare lecchese, Alberto Zampolli, sul sito della propria associazione Gran Priorato d’Italia OSMTJ, anche il dott. Stelio Venceslai, attuale Gran Priore d’Italia OSMTH, sarebbe un fuoriuscito dal precedente gruppo neotemplare Osmtj. Venceslai non ha mai smentito quanto Zampolli scrive sul sito). A quel tempo, il Priorato italiano fu gestito dal professore francese Nicolas Haimovici-Hastier per conto degli americani ( è lo stesso professore di chirurgia ossea che aveva appoggiato la sostituzione di Venceslai alla guida del Gran Priorato d’Italiano con il romano Lucioli. Gli americani, invece, confermarono al vertice Venceslai, mentre Haimovici e Lucioli furono costretti ad assonnarsi, costituendo, poi, un’altra Osservanza Osmtj in Italia).
A pagina 225, inoltre, noi scriviamo “per farsi un’idea unica del modello dell’Osmth bisogna guardare al Gran Priorato degli USA, che ha il merito di aver creato un’organizzazione ex novo, di averle fatta diffondere e di averla portata ad essere l’unico gruppo neotemplare riconosciuto all’ONU. Il personale è altamente qualificato e di gran prestigio, in parte proveniente dal circuito massonico americano”. Anche questa frase è stata omessa.
Tutto chiaro, no?
Questa è la premessa che non viene citata dai cavalieri in quel sito. Noi parliamo degli americani, della loro capacità di aprire nel mondo gran priorati e commende, del fatto che loro, e non altri, abbiamo personale qualificato, di alto livello. Sono gli americani ad aver creato l’Osmth International, sono loro a controllarlo, sono loro che hanno lavorato per ottenere lo status di ONG, sono loro che gli danno una dimensione internazionale, sono loro a creare ampi fondi per sostenere progetti umanitari. Se non fosse per loro, per gli americani, nessun italiano, nessun francese, belga o tedesco potrebbe ottenere o fare niente.
Dovrei tornare al discorso di apertura di questo post sul declino italiano e, se vogliamo, in parte anche europeo. Non siamo capaci di smaltire l’immondizia di Napoli e di avere i conti pubblici in ordine, figuriamoci di fare altro.
Queste letture realistiche dell’Italia sono, tra le altre cose, condivise giustamente anche dal dott. Stelio Venceslai, i cui articoli, pubblicati sul sito del movimento politico del quale è segretario, denunciano il dilagante malcostume italiano… anche se mi risulta un po’ difficile da pensare che un ultrasettantenne, ex dirigente ministeriale, affermi che l’Italia sia composta perlopiù da anziani e che la burocrazia soffoca le imprese….mah…..
Detto questo, che cosa dovrei aggiunger di più nei confronti dei cavalieri neotemplari copycat di Rossano se non che, talvolta, “la gatta frettolosa partorisce i gattini ciechi ”?
Ribadisco a questi simpatici amici che se il nostro libro era piaciuto loro, visto che ne hanno riportato fedelmente intere parti, potevano dircelo apertis verbis, facendo nascere quella collaborazione per la comunicazione di cui ha tanto bisogno il Gran Priorato di Venceslai. Invece, hanno scelto la strada di non comunicare, di riportare frasi del libro senza citare la fonte…..mah…..
A tutti, e proprio a tutti, anche agli amici cavalieri di Rossano, auguro ogni bene e un buon Anno nuovo, all’insegna dell’ottimismo e della Volontà di fare.
Dott. Michele Allegri
P.S.: non pubblicherò commenti per questo post.
martedì 11 dicembre 2007
LA SPIRALE E IL LABIRINTO TEMPLARE
Buon giorno a tutti voi: amici, bloggers e semplici curiosi!
Credevate che mi fossi dimenticato di voi?!
No, carissimi. Ho ricevuto tutti i vostri messaggi e vi voglio mandare, anche a nome di Irene Sarpato, un grande Grazie. Grazie per il sostegno, grazie per l’apprezzamento, grazie per i vari auguri che ci giungono.
Non c’è’ miglior ricompensa per scrittori come noi, che perseguono la via della Verità, che quella di essere capiti, apprezzati, stimati ed amati dal pubblico dei lettori. Ci conforta sapere che abbiamo fatto il nostro dovere e che i disertori della Verità se la diano a gambe.
Le prime conferenze su Atlantide e sul mondo sotterraneo sono andate a gonfie vele. Più di 150 persone per volta, recensioni positive da parte di giornalisti intelligenti e preparati.
La gente sembrava non volersene mai andare via. E’ attenta, è vigile, chiede spiegazioni, vuole conoscere ed approfondire. Tutti sono partecipi di questo bagno sapienziale in cui la cultura celtica incontra quella cristiana e quella indiana e dove i miti e le leggende di antichi popoli scomparsi rivivono nell’esoterismo sincretista templare.
Tra gli argomenti maggiormente richiesti dal pubblico, durante le conferenze, vi è la geometria sacra delle cattedrali e i luoghi misteriosi e mitici del Graal, che portano gli uomini con un animo puro a percorrere un sentiero travagliato verso il Regno sotterraneo dell’immortalità .
Oggi, infatti, vi voglio parlare di figure antiche e sacre come la Spirale e il Labirinto, due simboli cari anche ai nostri monaci-guerrieri, i quali li ripresero dalla civiltà megalitica portati dai Primi Uomini sulla Terra e li riprodussero sulle mura di molti castelli.
Questi simboli sacri li troviamo incisi nelle entrate di molte grotte, nei meandri o sopra le fessure rocciose di molti paesaggi europei e non. A Chartres, per esempio, si trova una spirale, simbolo del viaggio dell’iniziato verso il centro della Terra. Infatti, noi vediamo la spirale sul pavimento, in modo bidimensionale, ma provate ad immaginarla in profondità e vedrete che scende verso il centro della Terra.Mettendovi al centro, cari pellegrini, potreste captare onde telluriche capaci di farvi sbandare.
Molto simile a quello di Chartres è il labirinto raffigurato nel Duomo di Lucca, che vi consiglio di vedere.
Questi non sono gli unici casi celebri, visto che altre spirali si trovano in Lapponia, in Norvegia, in Danimarca, in Svezia, in Finlandia. Presso alcune popolazioni, essa era chiamata di “Babilonia” o
“Strada dei Giganti”.
L’idea è quella di un percorso concentrico, senza complicazioni, facile da eseguire sia all’andata che al ritorno. Ricorda la forma del Serpente primordiale, simbolo, per i templari e per gli gnostici, della conoscenza del proprio passato e del proprio futuro. E’ il famoso Uroboros, il serpente che si morde la coda, segno dell’eterno ritorno, così come lo concepì il filosofo Nietzsche.
Ma è anche la rappresentazione del potere delle forze dell’inconscio, associate alla sessualità, alla naturalità, alla magia e alla figura della Grande Madre, Notre Dame ( Iside), come la chiamavano i Templari che la veneravano. E’ persino il cammino del monaco verso la Verità e verso il Cristo.
Un’altra variante non meno importante della spirale è il labirinto. Associato al mondo sotterraneo e alle grotte naturali, profonde e complicate, veniva chiamato dagli alchimisti del XIV secolo con l’appellativo di “centro di Salomone”. L’etnologia colloca la data della comparsa di questo simbolo nell’epoca megalitica.
Alcune versioni vedono nel labirinto il viaggio dell’anima del defunto verso l’isola dell’immortalità, Avalon per i celti, Agert per gli Egizi.
Secondo molti studiosi di antropologia comparata, il labirinto sarebbe strettamente connesso con le viscere materne, col grembo che da la vita e col grembo della terra che ci accoglie dopo la morte.
Celebre è il racconto di Dedalo che costruisce il palazzo di Cnosso, a forma non regolare, su ordine di re Minosse, per rinchiudervi il Minotauro, figlio di un toro inviato al re dal dio Poseidone e della moglie di re Minosse Pasifae. Il labirinto di Creta si divideva in due parti e la parte sotterranea era un labirinto dedicato alla Luna e alla Morte.
Altrettanto importante è il Labirinto di Meride, in Egitto, risalente al 1842 a.C. circa, che pare possa avere ispirato l’ingegnere greco dedalo (dati i continui e profondi rapoporti tra il mondo greco e quello egiziano, attestati anche da Platone). L'area sulla quale fu costruito doveva raggiungere i 70000 metri quadri e pare avesse più di 3.000 stanze disposte su due piani, uno dei quali sotterraneo. Sembra che la sua destinazione fosse di tipo religioso. Quest'opera archittetonica impressionò notevolmente lo storico greco Erodoto che lo considerava addirittura superiore alle piramide e scrisse: "Ed io ho visto; è superiore a qualsiasi cosa si possa dire in merito”.
Il simbolo del labirinto rifiorisce in età medievale ma con connotazioni essenzialmente negative, tanto che il clero cattolico lo bolla come un simbolo pagano e demoniaco.
Nell’augurarvi un sereno Natale, in attesa che il buon Re e pastore torni, come ogni anno, tra noi peccatori, chiudo con una frase degli scrittori inglesi Picknett e Price:
“In Egitto le più importanti celebrazioni di Iside cadevano il 25 dicembre, quando si commemorava la nascita del figlio Horus…”.
Saluti Templari!
Michele Allegri
Credevate che mi fossi dimenticato di voi?!
No, carissimi. Ho ricevuto tutti i vostri messaggi e vi voglio mandare, anche a nome di Irene Sarpato, un grande Grazie. Grazie per il sostegno, grazie per l’apprezzamento, grazie per i vari auguri che ci giungono.
Non c’è’ miglior ricompensa per scrittori come noi, che perseguono la via della Verità, che quella di essere capiti, apprezzati, stimati ed amati dal pubblico dei lettori. Ci conforta sapere che abbiamo fatto il nostro dovere e che i disertori della Verità se la diano a gambe.
Le prime conferenze su Atlantide e sul mondo sotterraneo sono andate a gonfie vele. Più di 150 persone per volta, recensioni positive da parte di giornalisti intelligenti e preparati.
La gente sembrava non volersene mai andare via. E’ attenta, è vigile, chiede spiegazioni, vuole conoscere ed approfondire. Tutti sono partecipi di questo bagno sapienziale in cui la cultura celtica incontra quella cristiana e quella indiana e dove i miti e le leggende di antichi popoli scomparsi rivivono nell’esoterismo sincretista templare.
Tra gli argomenti maggiormente richiesti dal pubblico, durante le conferenze, vi è la geometria sacra delle cattedrali e i luoghi misteriosi e mitici del Graal, che portano gli uomini con un animo puro a percorrere un sentiero travagliato verso il Regno sotterraneo dell’immortalità .
Oggi, infatti, vi voglio parlare di figure antiche e sacre come la Spirale e il Labirinto, due simboli cari anche ai nostri monaci-guerrieri, i quali li ripresero dalla civiltà megalitica portati dai Primi Uomini sulla Terra e li riprodussero sulle mura di molti castelli.
Questi simboli sacri li troviamo incisi nelle entrate di molte grotte, nei meandri o sopra le fessure rocciose di molti paesaggi europei e non. A Chartres, per esempio, si trova una spirale, simbolo del viaggio dell’iniziato verso il centro della Terra. Infatti, noi vediamo la spirale sul pavimento, in modo bidimensionale, ma provate ad immaginarla in profondità e vedrete che scende verso il centro della Terra.Mettendovi al centro, cari pellegrini, potreste captare onde telluriche capaci di farvi sbandare.
Molto simile a quello di Chartres è il labirinto raffigurato nel Duomo di Lucca, che vi consiglio di vedere.
Questi non sono gli unici casi celebri, visto che altre spirali si trovano in Lapponia, in Norvegia, in Danimarca, in Svezia, in Finlandia. Presso alcune popolazioni, essa era chiamata di “Babilonia” o
“Strada dei Giganti”.
L’idea è quella di un percorso concentrico, senza complicazioni, facile da eseguire sia all’andata che al ritorno. Ricorda la forma del Serpente primordiale, simbolo, per i templari e per gli gnostici, della conoscenza del proprio passato e del proprio futuro. E’ il famoso Uroboros, il serpente che si morde la coda, segno dell’eterno ritorno, così come lo concepì il filosofo Nietzsche.
Ma è anche la rappresentazione del potere delle forze dell’inconscio, associate alla sessualità, alla naturalità, alla magia e alla figura della Grande Madre, Notre Dame ( Iside), come la chiamavano i Templari che la veneravano. E’ persino il cammino del monaco verso la Verità e verso il Cristo.
Un’altra variante non meno importante della spirale è il labirinto. Associato al mondo sotterraneo e alle grotte naturali, profonde e complicate, veniva chiamato dagli alchimisti del XIV secolo con l’appellativo di “centro di Salomone”. L’etnologia colloca la data della comparsa di questo simbolo nell’epoca megalitica.
Alcune versioni vedono nel labirinto il viaggio dell’anima del defunto verso l’isola dell’immortalità, Avalon per i celti, Agert per gli Egizi.
Secondo molti studiosi di antropologia comparata, il labirinto sarebbe strettamente connesso con le viscere materne, col grembo che da la vita e col grembo della terra che ci accoglie dopo la morte.
Celebre è il racconto di Dedalo che costruisce il palazzo di Cnosso, a forma non regolare, su ordine di re Minosse, per rinchiudervi il Minotauro, figlio di un toro inviato al re dal dio Poseidone e della moglie di re Minosse Pasifae. Il labirinto di Creta si divideva in due parti e la parte sotterranea era un labirinto dedicato alla Luna e alla Morte.
Altrettanto importante è il Labirinto di Meride, in Egitto, risalente al 1842 a.C. circa, che pare possa avere ispirato l’ingegnere greco dedalo (dati i continui e profondi rapoporti tra il mondo greco e quello egiziano, attestati anche da Platone). L'area sulla quale fu costruito doveva raggiungere i 70000 metri quadri e pare avesse più di 3.000 stanze disposte su due piani, uno dei quali sotterraneo. Sembra che la sua destinazione fosse di tipo religioso. Quest'opera archittetonica impressionò notevolmente lo storico greco Erodoto che lo considerava addirittura superiore alle piramide e scrisse: "Ed io ho visto; è superiore a qualsiasi cosa si possa dire in merito”.
Il simbolo del labirinto rifiorisce in età medievale ma con connotazioni essenzialmente negative, tanto che il clero cattolico lo bolla come un simbolo pagano e demoniaco.
Nell’augurarvi un sereno Natale, in attesa che il buon Re e pastore torni, come ogni anno, tra noi peccatori, chiudo con una frase degli scrittori inglesi Picknett e Price:
“In Egitto le più importanti celebrazioni di Iside cadevano il 25 dicembre, quando si commemorava la nascita del figlio Horus…”.
Saluti Templari!
Michele Allegri
martedì 30 ottobre 2007
GLI DEI TEMPLARI E IL MONDO SOTTERRANEO - PARTE SECONDA
Ben trovati, come sempre, cari amici, bloggers e semplici curiosi!
Inizio, come al solito, con il ringraziare il grande popolo del blog che continua a seguirci e a manifestare vivo interesse per gli argomenti trattati in questo spazio. Lo so che da tempo avrei dovuto celebrare un sonoro de profundis per l’ambiente neotemplare che, ormai, appare a tutti noi sempre più sgangherato e composto da pochi gran priori col ventre grasso e politicizzato che “si fanno la guerra” sul NULLA, affermando questo, dicendo quello, facendo a gara a chi ha il mantello più pulito o la medaglietta più dorata. A ciò porterò rimedio, evitando di parlarne in questo spazio, anche se il tema è stato centrale per il nostro Dossier, per far conoscere al grande pubblico (più di 3600 copie vendute!) un fenomeno, un mito che, a detta di molti amici bloggers, “avrei creato io stesso prima di distruggerlo definitivamente”, parafrasando con quest’affermazione ciò che scrisse Aristotele di Platone in merito al mito di Atlantide.
Ognuno è libero di pensare qualsiasi cosa ma questa non è la Verità. Nel fenomeno neotemplare ci sono i pro (pochini, pochini) e i contro (molti, molti) e li abbiamo scritti entrambi. Come sapete, cari amici bloggers, per averlo sperimentato voi stessi, questo blog è celebre perché vengono ospitate tutte le più diverse opinioni del caso, a differenza, invece, di quei blog che nascono solo per percorrere ostinatamente una strada a senso unico ed hanno come unica funzione quella di celebrare il tortuoso pensiero dei loro gestori. Guardateli, amici bloggers, mentre si autogalvanizzano, mentre il loro contatore “giger” segna i 500000 visitatori l’anno, mentre espongono in bella vista e in maniera strumentale le figura del Papa di turno e i simboli magici ed esoterici appartenuti ai templari. Non sto a dirvi ciò che sapete già e cioè che nessun utente li frequenta perché tutti sanno che loro fanno solo propaganda e che questa è la peggior nemica della Verità. Ma andiamo oltre.
Ringrazio, poi, singolarmente, senza poter fare i nomi di tutti quanti, coloro che ci stanno aiutando a presentare in alcune città del Nord Italia la conferenza che ha per titolo:
Il tema, interessantissimo per tutti gli appassionati del genere, sarà una specie di viaggio iniziatico alla riscoperta della Verità nascosta e si svolgerà come una sorta di dialogo platonico a due voci, con sottofondo di musica celtica. Per questo vi invito ad essere numerosi e preparati sugli argomenti che tratteremo.
Il legame tra l’Ordine del Tempio e il mito della sotterranea Nostra Signora che veglia il corpo del Re che dorme è un legame molto stretto, cari bloggers. A questo proposito, vi segnalo le ottime ricerche dell’amico scrittore Gianni Glinni, i cui libri avranno carattere e ambizioni planetarie. Da questo, cari bloggers, voglio che traiate questa conclusione: quando si ha una squadra, quando si hanno i mezzi e le capacità e, soprattutto, onestà intellettuale, niente e nessuno può ostacolare chi decide di portare il fuoco sacro della Verità al mondo…. Come lui stesso sa, a Gianni e alla sua squadra, per dicembre, io ed Irene non faremo mancare un forte appoggio logistico…. perché tutti gli amici bloggers possano essere compartecipi e discutere dei pro e dei contro di quanto è stato trovato.
Segnalo solo un ultimo fatto, la pubblicazione degli atti processuali riguardanti il Tempio in un libro che costerà una bella cifretta, quasi 6000 euro. Il Vaticano, infatti, ha deciso di “rendere pubblici” (lo abbiamo appreso dalle pagine di repubblica di domenica 7 ottobre) gli atti e gli antefatti del processo ai templari che si concluse con “lo SCIOGLIMENTO dell’ORDINE ”, come ha ricordato il prof. Franco Cardini (quello della polemica con il caro dott. Venceslai), ordinario di Storia Medievale.
Non credo ci sia niente di nuovo in quegli atti che cambi il corso della storia. Ci saranno, forse, questo sì, i soliti detrattori che, facendo speculazioni per un proprio tornaconto personale, vorranno far passare Papa Clemente V per un fellone, per un semplicione della borgata di Avignone che leccava i piedi, per non dire peggio, al re francese Filippo il Bello. Noi, a queste considerazioni, a questo coro di voci insulse che vomita infamie sulla figura del Papa, ci siamo sempre opposti, anche per rispetto alla figura e al ruolo che ebbe Clemente. A meno che non si voglia dire che tra le qualità per essere scelti pontefici di Santa Romana Chiesa ci sia quella di non aver il coraggio delle proprie azioni, quella di essere persona dal carattere debole e facilmente influenzabile e quella, se chiamati a testimoniare la Verità, di non essere pronti per il martirio, cosa che, invece, fu accettata volontariamente da Gesù Cristo.
Vedremo che dibattito sortirà da questa pubblicazione commerciale, spero solo che non ci sia la solita bagarre degli ammantellati della domenica che si fanno passare per i templari del 2000.
Ma veniamo, ora, a discutere della seconda parte del nostro tema.
Torno ad approfondire ciò che era rimasto incompleto nel precedente post e che riguarda sia la provenienza della testa adorata dai templari sia le caratteristiche del culto della Grande Madre che porta Lena.
Per questa seconda parte farò solo alcuni accenni, non vi dirò ciò di cui si tratta in maniera dettagliata, non perché io ami nascondere alcunché ma per preservare una Tradizione che dice che la Somma Verità si mostrerà agli amanti della Verità sotto forma di simboli ed allegorie.
Per ciò che riguarda la testa, vi dico che, un tempo, era stata di proprietà di Papa Silvestro II, al secolo Gerbert d’Aurillac. Alcune leggende dicono che fosse un discendente degli oscuri e potenti maghi e signori duchi d’Aquitania, di Occitania per intenderci, coloro che avevano come simbolo una “Torre di Maddalena che sfidava il cielo…”. Abbandonato dai genitori, Gerbert fu accolto ed istruito dalla monache di Aurilllac, celebri per il loro sapere in tutti i campi. Diventato giovinetto, si dice che andò in Egitto e lì incontrò alcuni uomini dotti uno dei quali gli dette un libro sacro, l’Abacum.
Secondo un’altra leggenda, Gerbert trovò l’entrata di un castello sotterraneo tutto in oro massiccio che aveva delle scale che portavano in una profonda cripta. Lì trovò una testa che rispondeva sì o no a tutte le domande che gli venivano poste e che aveva la possibilità di prevedere il futuro. Questo Papa, secondo alcune leggende popolari, era in comunicazione tramite la magia con il mondo dei morti. Si dice che la testa parlante passò ai templari e da lì a Bacone, a Flamel e a molti altri. Questo è quanto.
Per quanto riguarda il culto di Nostra Signora sotterranea, le sue acque vengono dal centro della Terra e guariscono tutti i mali. Si tenga presente che:
1. Ci sono molte leggende che hanno lo stesso tema e che si sovrappongono per annunciare una stessa Tradizione (si pensi a Gesù e Maddalena o Gesù e Maria o Artù e Ginevra….).
2. La Donna in questione è una Dama, regina delle acque e della Terra
3. La Dama ha due mariti e ha due figli.
4. Il figlio della Dama non è stato riconosciuto dagli uomini come loro Re, è stato colpito dagli uomini malvagi per la sua estrema sapienza ma non è morto perché non può morire. Dorme in attesa che possa tornare a governare sul suo popolo. Intanto la Dama veglia perché nessuno lo vada a disturbare.
5. Solo agli iniziati è possibile trovare il luogo dove il re dorme.
6. L’uomo è capostipite di una dinastia dal sangue blu e il suo popolo ha anche storicamente abitato la zona del Razès, in particolare la valle dell’Aude.
7. Secondo molte leggende medievali legate al Graal, i Templeisen e cioè i Templari, sapevano dove era custodito il corpo del Re “Pescatore” e che fine avesse fatto la sua dinastia e il suo popolo.
Questo è quanto.
Per questo post non sono previsti commenti.
Finisco col salutare con simpatia Silas, il gestore di un blog tematico che ha inserito questo nostro blog tra i suoi preferiti.
Ora, come dicevamo un tempo... a voi tutti il calice del simposio…il Graal che, ovviamente, non è la fiaschetta degli pseudo templari….
Michele Allegri
P.S.
AGGIORNAMENTO
Cari bloggers,
volevo solo aggiornarvi in merito alla pubblicazione degli atti processuali da parte del Vaticano.
Un giornalista mi ha scritto oggi che gli esemplari in vendita sono 799 e che costano cadauno interno ai 5900 euro. Una bella cifretta, soprattutto pensando alle famiglie italiane che non arrivano alla fine del mese!
Il giornalista mi conferma che erano presenti Manfredi, Cardini e la Frale.
Tutti e tre sono stati d'accordo sul fatto che l’Ordine fu SCIOLTO, LIQUIDATO e quindi non sospeso da papa Clemente V, come molti, erroneamente ed in mala fede, hanno propagandato.
La Frale ha anche fatto questa dichiarazione: “il 18 marzo 1314 moriva sul rogo Jacques De Molay l’ultimo gran maestro del Tempio con una condanna per ERESIA, benché fosse stato assolto precedentemente dall’autorità pontificia”
“L’assoluzione” alla quale la Frale fa riferimento è quella operata dalla commissione cardinalizia che, con a capo il cardinal Fredol, sentì gli imputati templari nel 1308 e li assolse, come riportato a pagina 118/119/253 del mio libro “Dossier: i nuovi Templari”.
Tuttavia, è bene ricordare che l’atto finale di questo processo si concluse con un sonoro scioglimento dell’Ordine con tanto di bolla papale di Clemente nel 1313!
E’ inutile che intelletualoidi da strapazzo facciano passare Clemente per un minus sapiens in mano a Filippo. Egli fu, invece, un pontefice che governò la Chiesa nel pieno delle sua facoltà mentali! Forse, non fu tanto forte quanto Bonifacio VIII, ma questa è un’altra storia…...
Inoltre, contro i tentativi maldestri di alcuni neotemplari di piegare a loro piacimento la Verità, riporto quanto ha detto in conferenza mons. Sergio Pagano, archivista capo dell’Archivio Segreto Vaticano, riguardo alla pubblicazione di queste carte:
“ NON C’E’ ALCUNA VOLONTA’ CELEBRATIVA NE’ TANTOMENO RIABILITATIVA DELL’ORDINE DEL TEMPIO ”.
Questa frase è da leggersi così: l’Ordine templare fu sciolto in quegli anni, non se ne sente la mancanza e l’attuale papa Ratzinger non procederà alla riabilitazione o alla ricostituzione dell’Ordine sotto l'egida della Chiesa di Roma
Tenete presente, cari amici, che i vari Osmth, Osmtj, Smtho, Priorato di Ballion o similia sono associazioni ricreative e folkloristiche che non hanno alcun legame diretto con il glorioso Ordine del Tempio.
Il tentativo di alcuni neotemplari di farsi riconoscere dalla Chiesa in virtù di una presunta sospensione, di una ibernazione dell’originale Ordine, è andato a farsi benedire con tanto di ghiaccioli al gusto templare! Di ibernato, questo sì, rimane solo capitan templare findus di Prato e il suo cervello solitario e fantasioso…
Concludo, citando, ancora una volta, la dott.ssa Frale che ha detto:
“Papa Clemente era convinto che i templari fossero colpevoli di volgarità, abusi e atti peccaminosi di varia natura ma non di eresia. Tuttavia Clemente, nel 1312, né ordinò lo sterminio per il bene della Chiesa…”
Da ciò evinco che il Vaticano, con questa opera di trasparenza, stia giocando la carta della lotta politica tutta interna alla Francia e là dove c’è politica, ricordate amici, c’è la liceità di ogni atto….
A buon intenditor, poche parole…..
Un saluto dal vostro fedele scrittore amante della Verità.
Michele Allegri
Inizio, come al solito, con il ringraziare il grande popolo del blog che continua a seguirci e a manifestare vivo interesse per gli argomenti trattati in questo spazio. Lo so che da tempo avrei dovuto celebrare un sonoro de profundis per l’ambiente neotemplare che, ormai, appare a tutti noi sempre più sgangherato e composto da pochi gran priori col ventre grasso e politicizzato che “si fanno la guerra” sul NULLA, affermando questo, dicendo quello, facendo a gara a chi ha il mantello più pulito o la medaglietta più dorata. A ciò porterò rimedio, evitando di parlarne in questo spazio, anche se il tema è stato centrale per il nostro Dossier, per far conoscere al grande pubblico (più di 3600 copie vendute!) un fenomeno, un mito che, a detta di molti amici bloggers, “avrei creato io stesso prima di distruggerlo definitivamente”, parafrasando con quest’affermazione ciò che scrisse Aristotele di Platone in merito al mito di Atlantide.
Ognuno è libero di pensare qualsiasi cosa ma questa non è la Verità. Nel fenomeno neotemplare ci sono i pro (pochini, pochini) e i contro (molti, molti) e li abbiamo scritti entrambi. Come sapete, cari amici bloggers, per averlo sperimentato voi stessi, questo blog è celebre perché vengono ospitate tutte le più diverse opinioni del caso, a differenza, invece, di quei blog che nascono solo per percorrere ostinatamente una strada a senso unico ed hanno come unica funzione quella di celebrare il tortuoso pensiero dei loro gestori. Guardateli, amici bloggers, mentre si autogalvanizzano, mentre il loro contatore “giger” segna i 500000 visitatori l’anno, mentre espongono in bella vista e in maniera strumentale le figura del Papa di turno e i simboli magici ed esoterici appartenuti ai templari. Non sto a dirvi ciò che sapete già e cioè che nessun utente li frequenta perché tutti sanno che loro fanno solo propaganda e che questa è la peggior nemica della Verità. Ma andiamo oltre.
Ringrazio, poi, singolarmente, senza poter fare i nomi di tutti quanti, coloro che ci stanno aiutando a presentare in alcune città del Nord Italia la conferenza che ha per titolo:
“Dal mito di Atlantide al misterioso Regno sotterraneo di Agarthi: catari, templari, rosacrociani e nazisti alla ricerca del Santo Graal ”
Il tema, interessantissimo per tutti gli appassionati del genere, sarà una specie di viaggio iniziatico alla riscoperta della Verità nascosta e si svolgerà come una sorta di dialogo platonico a due voci, con sottofondo di musica celtica. Per questo vi invito ad essere numerosi e preparati sugli argomenti che tratteremo.
Il legame tra l’Ordine del Tempio e il mito della sotterranea Nostra Signora che veglia il corpo del Re che dorme è un legame molto stretto, cari bloggers. A questo proposito, vi segnalo le ottime ricerche dell’amico scrittore Gianni Glinni, i cui libri avranno carattere e ambizioni planetarie. Da questo, cari bloggers, voglio che traiate questa conclusione: quando si ha una squadra, quando si hanno i mezzi e le capacità e, soprattutto, onestà intellettuale, niente e nessuno può ostacolare chi decide di portare il fuoco sacro della Verità al mondo…. Come lui stesso sa, a Gianni e alla sua squadra, per dicembre, io ed Irene non faremo mancare un forte appoggio logistico…. perché tutti gli amici bloggers possano essere compartecipi e discutere dei pro e dei contro di quanto è stato trovato.
Segnalo solo un ultimo fatto, la pubblicazione degli atti processuali riguardanti il Tempio in un libro che costerà una bella cifretta, quasi 6000 euro. Il Vaticano, infatti, ha deciso di “rendere pubblici” (lo abbiamo appreso dalle pagine di repubblica di domenica 7 ottobre) gli atti e gli antefatti del processo ai templari che si concluse con “lo SCIOGLIMENTO dell’ORDINE ”, come ha ricordato il prof. Franco Cardini (quello della polemica con il caro dott. Venceslai), ordinario di Storia Medievale.
Non credo ci sia niente di nuovo in quegli atti che cambi il corso della storia. Ci saranno, forse, questo sì, i soliti detrattori che, facendo speculazioni per un proprio tornaconto personale, vorranno far passare Papa Clemente V per un fellone, per un semplicione della borgata di Avignone che leccava i piedi, per non dire peggio, al re francese Filippo il Bello. Noi, a queste considerazioni, a questo coro di voci insulse che vomita infamie sulla figura del Papa, ci siamo sempre opposti, anche per rispetto alla figura e al ruolo che ebbe Clemente. A meno che non si voglia dire che tra le qualità per essere scelti pontefici di Santa Romana Chiesa ci sia quella di non aver il coraggio delle proprie azioni, quella di essere persona dal carattere debole e facilmente influenzabile e quella, se chiamati a testimoniare la Verità, di non essere pronti per il martirio, cosa che, invece, fu accettata volontariamente da Gesù Cristo.
Vedremo che dibattito sortirà da questa pubblicazione commerciale, spero solo che non ci sia la solita bagarre degli ammantellati della domenica che si fanno passare per i templari del 2000.
Ma veniamo, ora, a discutere della seconda parte del nostro tema.
Torno ad approfondire ciò che era rimasto incompleto nel precedente post e che riguarda sia la provenienza della testa adorata dai templari sia le caratteristiche del culto della Grande Madre che porta Lena.
Per questa seconda parte farò solo alcuni accenni, non vi dirò ciò di cui si tratta in maniera dettagliata, non perché io ami nascondere alcunché ma per preservare una Tradizione che dice che la Somma Verità si mostrerà agli amanti della Verità sotto forma di simboli ed allegorie.
Per ciò che riguarda la testa, vi dico che, un tempo, era stata di proprietà di Papa Silvestro II, al secolo Gerbert d’Aurillac. Alcune leggende dicono che fosse un discendente degli oscuri e potenti maghi e signori duchi d’Aquitania, di Occitania per intenderci, coloro che avevano come simbolo una “Torre di Maddalena che sfidava il cielo…”. Abbandonato dai genitori, Gerbert fu accolto ed istruito dalla monache di Aurilllac, celebri per il loro sapere in tutti i campi. Diventato giovinetto, si dice che andò in Egitto e lì incontrò alcuni uomini dotti uno dei quali gli dette un libro sacro, l’Abacum.
Secondo un’altra leggenda, Gerbert trovò l’entrata di un castello sotterraneo tutto in oro massiccio che aveva delle scale che portavano in una profonda cripta. Lì trovò una testa che rispondeva sì o no a tutte le domande che gli venivano poste e che aveva la possibilità di prevedere il futuro. Questo Papa, secondo alcune leggende popolari, era in comunicazione tramite la magia con il mondo dei morti. Si dice che la testa parlante passò ai templari e da lì a Bacone, a Flamel e a molti altri. Questo è quanto.
Per quanto riguarda il culto di Nostra Signora sotterranea, le sue acque vengono dal centro della Terra e guariscono tutti i mali. Si tenga presente che:
1. Ci sono molte leggende che hanno lo stesso tema e che si sovrappongono per annunciare una stessa Tradizione (si pensi a Gesù e Maddalena o Gesù e Maria o Artù e Ginevra….).
2. La Donna in questione è una Dama, regina delle acque e della Terra
3. La Dama ha due mariti e ha due figli.
4. Il figlio della Dama non è stato riconosciuto dagli uomini come loro Re, è stato colpito dagli uomini malvagi per la sua estrema sapienza ma non è morto perché non può morire. Dorme in attesa che possa tornare a governare sul suo popolo. Intanto la Dama veglia perché nessuno lo vada a disturbare.
5. Solo agli iniziati è possibile trovare il luogo dove il re dorme.
6. L’uomo è capostipite di una dinastia dal sangue blu e il suo popolo ha anche storicamente abitato la zona del Razès, in particolare la valle dell’Aude.
7. Secondo molte leggende medievali legate al Graal, i Templeisen e cioè i Templari, sapevano dove era custodito il corpo del Re “Pescatore” e che fine avesse fatto la sua dinastia e il suo popolo.
Questo è quanto.
Per questo post non sono previsti commenti.
Finisco col salutare con simpatia Silas, il gestore di un blog tematico che ha inserito questo nostro blog tra i suoi preferiti.
Ora, come dicevamo un tempo... a voi tutti il calice del simposio…il Graal che, ovviamente, non è la fiaschetta degli pseudo templari….
Michele Allegri
P.S.
AGGIORNAMENTO
Cari bloggers,
volevo solo aggiornarvi in merito alla pubblicazione degli atti processuali da parte del Vaticano.
Un giornalista mi ha scritto oggi che gli esemplari in vendita sono 799 e che costano cadauno interno ai 5900 euro. Una bella cifretta, soprattutto pensando alle famiglie italiane che non arrivano alla fine del mese!
Il giornalista mi conferma che erano presenti Manfredi, Cardini e la Frale.
Tutti e tre sono stati d'accordo sul fatto che l’Ordine fu SCIOLTO, LIQUIDATO e quindi non sospeso da papa Clemente V, come molti, erroneamente ed in mala fede, hanno propagandato.
La Frale ha anche fatto questa dichiarazione: “il 18 marzo 1314 moriva sul rogo Jacques De Molay l’ultimo gran maestro del Tempio con una condanna per ERESIA, benché fosse stato assolto precedentemente dall’autorità pontificia”
“L’assoluzione” alla quale la Frale fa riferimento è quella operata dalla commissione cardinalizia che, con a capo il cardinal Fredol, sentì gli imputati templari nel 1308 e li assolse, come riportato a pagina 118/119/253 del mio libro “Dossier: i nuovi Templari”.
Tuttavia, è bene ricordare che l’atto finale di questo processo si concluse con un sonoro scioglimento dell’Ordine con tanto di bolla papale di Clemente nel 1313!
E’ inutile che intelletualoidi da strapazzo facciano passare Clemente per un minus sapiens in mano a Filippo. Egli fu, invece, un pontefice che governò la Chiesa nel pieno delle sua facoltà mentali! Forse, non fu tanto forte quanto Bonifacio VIII, ma questa è un’altra storia…...
Inoltre, contro i tentativi maldestri di alcuni neotemplari di piegare a loro piacimento la Verità, riporto quanto ha detto in conferenza mons. Sergio Pagano, archivista capo dell’Archivio Segreto Vaticano, riguardo alla pubblicazione di queste carte:
“ NON C’E’ ALCUNA VOLONTA’ CELEBRATIVA NE’ TANTOMENO RIABILITATIVA DELL’ORDINE DEL TEMPIO ”.
Questa frase è da leggersi così: l’Ordine templare fu sciolto in quegli anni, non se ne sente la mancanza e l’attuale papa Ratzinger non procederà alla riabilitazione o alla ricostituzione dell’Ordine sotto l'egida della Chiesa di Roma
Tenete presente, cari amici, che i vari Osmth, Osmtj, Smtho, Priorato di Ballion o similia sono associazioni ricreative e folkloristiche che non hanno alcun legame diretto con il glorioso Ordine del Tempio.
Il tentativo di alcuni neotemplari di farsi riconoscere dalla Chiesa in virtù di una presunta sospensione, di una ibernazione dell’originale Ordine, è andato a farsi benedire con tanto di ghiaccioli al gusto templare! Di ibernato, questo sì, rimane solo capitan templare findus di Prato e il suo cervello solitario e fantasioso…
Concludo, citando, ancora una volta, la dott.ssa Frale che ha detto:
“Papa Clemente era convinto che i templari fossero colpevoli di volgarità, abusi e atti peccaminosi di varia natura ma non di eresia. Tuttavia Clemente, nel 1312, né ordinò lo sterminio per il bene della Chiesa…”
Da ciò evinco che il Vaticano, con questa opera di trasparenza, stia giocando la carta della lotta politica tutta interna alla Francia e là dove c’è politica, ricordate amici, c’è la liceità di ogni atto….
A buon intenditor, poche parole…..
Un saluto dal vostro fedele scrittore amante della Verità.
Michele Allegri
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