giovedì 9 aprile 2009

IL 19 MAGGIO ESCE “ELVIS E IL PRIORATO DI SION”

Cari amici,

assieme alla casa editrice Italianova, mi sento di scusarmi con tutto il mio pubblico perchè l’uscita del libro “Elvis e il Priorato di Sion”, prevista dopo Pasqua, slitterà ancora un po’. Infatti, il libro sarà disponibile in tutte le edicole e le librerie d’Italia a partire da Martedì 19 Maggio.
Ricordate che, comunque, potete prenotarlo in libreria o richiederlo direttamente alla casa editrice (dal suo sito www.italianova.net) che vi farà uno sconto del 15% sul prezzo di copertina (che è di 15 euro).

L’imprevisto ritardo è dovuto a questi tre semplici motivi:

1. La casa editrice Italianova ha ricevuto un numero di prenotazioni del saggio superiori alle previsioni e persino alle richieste ricevute a marzo. Per questo motivo Italianova sta stampando molte migliaia di copie del libro per soddisfare al meglio le richieste di tutto il pubblico interessato all’argomento e di tutti i lettori che ci seguono da sempre e che ringrazio.

2. Ho dovuto integrare il testo con ulteriori informazioni sull’ultima tragica notte di Elvis, il 16 agosto del 1977. Le informazioni, che vanno a rafforzare la mia tesi, mi sono arrivate solo la settimana passata. Si tratta di ulteriori rivelazioni esclusive e di primo piano.

3. Con la Casa Editrice ci stiamo attivando per dare un piccolo aiuto alle vittime del terremoto in Abruzzo. E’ un situazione che ci addolora e ci colpisce non solo per l’elevato numero di morti e di feriti ma anche per la situazione di chi, rimasto in vita, ha perso affetti, beni personali e la propria casa.

A causa di questa sciagura nazionale, ho deciso di non fare alcun intervento in questo spazio. E’ il momento della riflessione sul significato profondo della vita e della morte.

Al contempo, vi invito a donare 1,00 euro inviando un semplice sms dal vostro telefonino al numero attivato dalla Protezione Civile: 48580.
Per ogni informazione visitate il sito della Protezione Civile www.protezionecivile.it o della Croce Rossa Italiana www.cri.it


Auguriamo a tutti voi di trascorrere una Felice Pasqua in gioia e in serenità.

Con gratitudine ed affetto,

Michele Allegri & Irene Sarpato

sabato 14 marzo 2009

ELVIS E IL PRIORATO DI SION



Cari amici, bloggers e semplici curiosi,

devo ringraziarvi tutti quanti e, insieme a voi, i librai e gli edicolanti che hanno prenotato un elevato numero di copie del mio nuovo libro, tanto da superare quello previsto per la stampa della prima edizione. Per questo motivo l’uscita del libro che era prevista per metà marzo slitterà ancora di qualche giorno. Abbiate ancora un po’ di pazienza! Tutta la casa editrice è impegnata, notte e giorno, per far uscire il saggio entro i primi di Aprile e per soddisfare le richieste di molte associazioni che ci chiedono di poter presentare il libro in alcune conferenze a tema.
Approfitto per invitarvi ad acquistare in edicola la rivista Hera del mese di Marzo, su cui potrete leggere un mio articolo. A molti è piaciuto il mio precedente articolo dedicato alla strana morte del curato Gèlis e nuovi bloggers si sono aggiunti alla numerosa comunità già esistente ponendomi domande sul Priorato di Sion e sulla sua composizione e natura. A questo proposito vorrei riportarvi alcune considerazioni che ho avuto modo di ascoltare da un membro autorevole del Priorato durante una conferenza che si è tenuta all’estero, nella quale sono intervenuto in qualità di cronachista e di esperto di storia. Ma prima, alcuni flash.
Come ho avuto modo di dirvi, il Priorato ha sviluppato, nel corso degli ultimi trecento-quattrocento anni, un rapporto stretto con gli artisti, in particolare con i geni della pittura e della musica. Un’altra caratteristica del Priorato è l’impegno “politico” contro i dogmatismi e i fanatismi per il ritorno all’età dell’oro, l’età beata dell’Arcadia nella quale l’uomo viveva felice e in pace con i suoi simili. Un’ulteriore caratteristica è l’individuazione di personaggi messianici che hanno un rapporto stretto con la gente. In questo senso, la figura di Elvis Presley è proprio quella dell’artista, del genio, del re, del messia che ha rivoluzionato la comunicazione di massa a partire dal 1956, anno nel quale il Priorato riemerge in Francia, ad Annemasse, sotto la guida di uno 007 di nome Pierre Plantard de Saint Clair, colui che aveva come simbolo araldico di famiglia il sigillo di re Salomone. Forse non tutti lo sanno, ma Elvis si chiamava, di secondo nome, Aaron, cioè Aronne, il nome ebraico del fratello di Mosè. Aronne è il messia spirituale e il nome Elvis è l’anagramma di Levi's, il genitivo sassone che vuol dire di Levi, cioè appartenente alla tribù di Levi, quella dalla quale, secondo la Bibbia, sarebbe nato il Messia. Molti, in Inghilterra, hanno il cognome Lewis che ha lo stesso suono del nome francese Louis che deriva dal nome di Lug, il dio celtico del fuoco e della luce, la divinità che, nel pantheon celtico scozzese ed irlandese, sovrintendeva il caldo mese di Luglio, tanto per intenderci. La cosa strana è che Elvis, come Plantard, non era ebreo ortodosso. Nella loro cultura personale, invece, esoterismo e paganesimo, anche di stampo ebraico, si mescolavano. L’eresia ebraica è molto legata al kabalismo, alla numerologia, alla divinazione, al culto di Baal ed Astarte. L’eresia ebraica ha molti punti di contatto con la magia egiziana, tutti aspetti ben presenti sia in Plantard che in Elvis, che era un appassionato di alchimia e di magia, oltre che un divoratore di letture sui rosacroce e sulla spiritualità hindù.
Per entrambi, i Templari e la loro eresia erano un costante punto di riferimento. In questo senso eretico bisogna leggere la parola Sion, del Priorato di Sion, che ha poco a che vedere con l’ortodossia ebraica. Sion, come ho già scritto in precedenza, in alcune traduzioni che vengono dalla lingua celtica, significa ramo o origine ed indica la leggenda di una famiglia regale di Giganti che regnava sugli uomini al tempo del paradiso terrestre. In scozzese, la parola corrispondente a Sion è Sean (come il nome di Sean Connery), per esempio che, in francese, si scrive Jean ma si pronuncia Giant, cioè gigante. Questo per dire che certi nomi e certe parole devono essere valutate per il loro suono e non per come sono scritte. Vi do un’ ultima anteprima, prima di lasciarvi alla lettura del libro: la chiave d’interpretazione del misterioso saggio intitolato “La vera lingua celtica” dell’abate Boudet, risiede proprio nel suono con cui si pronunciano i nomi…
Ma torniamo alla conferenza. L’uomo in questione è entrato nel Priorato nel 1970 e sa bene quello che bisogna dire o non dire. Il Priorato sarebbe composto da tre cerchi o circoli. Il cerchio più nascosto sarebbe composto da una decina di persone. Gli altri cerchi sarebbero circoli esterni, dipendenti dal primo, che si presentano, talvolta, come associazioni di propaganda e reclutamento. Una struttura molto simile a quella dell’Opus Dei. Ad una mia specifica domanda, l’uomo non ha escluso che tra i circoli esterni al Priorato di Sion vi siano alcuni movimenti dei Nuovi Templari. Se ci sono, ha detto, sono quelli nei quali il rito del quadrato magico del SATOR è ancora in auge.
Solo per la cronaca, vi dico che nel libro su Elvis tratto ancora di un’organizzazione neotemplare, la TCB, alla quale il cantante, secondo un documento, apparteneva sin dal 1970. Nel Priorato, secondo l’uomo, dal 1956 in avanti, ci sarebbero stati molto uomini famosi e potenti che, oggi, non ci sono più. Anche le sue finalità sarebbero in parte cambiate. Non sono né politiche né finanziarie, né legate al ritorno di una monarchia specifica. Il termine di Re Perduto si deve intendere in altro senso. Secondo questo membro, il Priorato descritto da Dan Brown non ha alcuna corrispondenza con la realtà ed è frutto della mescolanza di molte leggende che ci sono nel sud della Francia. Leggende che si sovrappongono e che fanno confondere le idee. Alla mia domanda se ancora oggi il Priorato abbia tra le sue file autorevoli musicisti, cantanti, pittori, attori, registi e quant’altro, l’uomo mi ha risposto che non lo esclude “perché un’opera d’arte, di per sé, è una finestra che si apre su un altro mondo e perché unisce indissolubilmente persone che non hanno alcuna ragione di conoscersi e che non sanno di essere in comunicazione tra di loro”. Avrei molte cose da raccontarvi ma, per il momento, come si dice, “passo e chiudo”, ricordandovi che questi aspetti sono ben spiegati nel nuovo saggio…
Elvis e il Priorato di Sion.

Vi segnalo il relativo blog: http://elviseilpriorato.blogspot.com


Un affettuoso saluto a tutti,

Michele Allegri

sabato 7 febbraio 2009

ASSAGGI... DEL NUOVO LIBRO... IN SALSA TAMARI!


Salve amici, bloggers e semplici curiosi!

Eccoci al secondo appuntamento della rubrica Siate Allegri!

Chiedo scusa ai bloggers Sintor, Katya, Chretien, Paoloz, Zelig, Famule, Mirmina, Richie, Vichiers, Pleauser19, Manlio e Simo perché, oggi, non potrò rispondere alle loro domande sui Templari. Ho però per voi una bella novità: sull'ultimo numero della rivista monografica I Misteri di Hera (in edicola da febbraio), c'è un mio articolo sull'enigma di Rennes-le-Chateau e, in particolare, sulla morte del curato Gèlis. Oltre al mio contributo, potrete leggere articoli di altri grandi autori, tra cui Michael Baigent, e questo numero, ve lo posso garantire, è davvero molto interessante, affascinante e ben curato dall'ottima direzione editoriale di Hera. Non perdetevelo!

Ne approfitto anche per rendere pubblico un dato. Delle 1681 copie di ristampa della prima edizione di “Dossier: i nuovi Templari”, più di 790 sono state vendute in meno di un mese. Grazie a tutti coloro che mi seguono costantemente!

Quest’oggi, vi rendo partecipi di un’intervista che mi ha fatto il noto disk-jockey giapponese Sensei Myagushu, in occasione dell’imminente uscita del mio secondo libro dal titolo

Elvis e il Priorato di Sion”.

Come avrete certamente capito, il nuovo libro, in uscita a metà marzo in tutte le librerie e le edicole d’Italia, punta ad analizzare aspetti inediti della più grande star della musica moderna, Elvis Presely e della più misteriosa società segreta di tutti i tempi, il Priorato di Sion.

Nella terra del Sol Levante, il Giappone, Elvis Presley è un vero fenomeno di culto. Lo stesso premier Kuizumi non perde occasione di dichiararsi un fan appassionato del cantante e, in Giappone, tutto ciò che riguarda Elvis ha un’eco particolarmente rivelante. Per questo motivo, dopo aver saputo dell’imminente uscita del libro, sono stato contattato da Sensei Myaguishu che, oltre ad essere un fan di Elvis, gestisce una rubrica radiofonica sull’esoterismo.

Ed eccovi l’intervista.

Sensei: Salve

Michele: Salve

Sensei: Michele, tu sei celebre in Italia per essere un apprezzato investigatore di fenomeni massmediatici o, meglio, come mi hai detto tu prima di andare in onda, un osservatore rigoroso e severo delle vicende del nostro tempo. Hai studiato e trattato il fenomeno del neotemplarismo militante, hai scovato i tentativi di revisionare la storia medievale, hai passato al setaccio le varie società segrete che hanno sempre accompagnato la storia dell’umanità. In cosa consiste il tuo metodo e quale finalità ti prefiggi?

Michele: Si, Sensei, hai detto molto bene. Il rigore è il mio metodo di fare indagine ma non solo. Prima di dichiarare vera un’informazione, e, quindi, di renderla pubblica, sono solito comparare le varie fonti sullo stesso argomento. Se dichiaro, per esempio, che i Templari sono stati sciolti per eresia, lo faccio solo quando sono certo che nessuna prova storica in senso contrario lo possa smentire. Le mie analisi sono sempre al di sopra degli interessi di parte. Quello che più conta per me è il rapporto con il pubblico che, da quattro anni a questa parte, è numerosissimo e partecipativo. Lo scrittore, secondo me, deve avere il compito di spiegare, di sviscerare dati ed informazioni e non di convincere il pubblico di una tesi o di un’altra. La propaganda è sempre pericolosa, perché può piegare le notizie ad interesse di parte. Lo scrittore ha un vantaggio, mi si consenta di dire, non ha gli stessi problemi del giornalista che deve rendere conto al suo caporedattore, al direttore, all’editore, ai gruppi finanziari che posseggono la testata e quindi, a volte, non può dire quello che pensa. Lo scrittore è un artigiano, un lavoratore che conta sulle sue forze ed ha come unico riferimento il pubblico e, come sono solito dire, la Verità. Se così non fosse, io non scriverei. Questo per me è un punto d’onore sul quale mi gioco sempre tutto!

Sensei: E’ lodevole sentir parlare di onore. E’ una parola difficile da sentir proferire da parte di un occidentale. Veniamo…

Michele: Scusa se ti interrompo ma ci sono scrittori molto ma molto più impegnati di me, anche in Italia, che sacrificano la vita per illustrare fenomeni di ben altro spessore di quelli che tratto io, per illustrare gigantesche deviazioni e fenomeni criminali… non sono, quindi, l’unico italiano impegnato, l’unico scrittore ad avere il senso dell’onore e a parlare di verità oggettive…questo volevo dirti…scusa se ti ho interrotto…

Sensei: Questo aspetto lo approfondiremo…. Il nostro pubblico ha sete di conoscenza dei fenomeni italiani che sembrano molto distanti dalla nostra mentalità… intanto, però, ti volevo chiedere di Elvis, di Elvis Presley, il re del rock del quale tratti nel tuo nuovo libro. Come sei passato dai Templari ad Elvis? Qual è il legame tra i due fenomeni? Il titolo de libro, se non sbaglio, è: Elvis e il Priorato di Sion. Tutti abbiamo visto e letto il Codice Da Vinci. Qual è il legame tra Elvis e la società segreta che custodisce la discendenza di Gesù?

Michele: Vado con ordine. Quasi venti anni fa, andai a Memphis nello stato americano del Tennessee. Visitai la casa di Elvis e rimasi colpito da quanta gente ci fosse. Era dicembre, un mese morto, pensai che ci sarebbero state centinaia di persone ma mi sbagliavo: c’erano migliaia di persone! Fans e curiosi, soprattutto giapponesi, inglesi ed olandesi. Mi fece molta impressione passare tra le stanze in cui il re del rock aveva abitato. Erano, anzi sono, kitsch come in uso negli anni ’70, ed esoteriche allo stesso tempo. Penso, per esempio, alla stanza della Jungla o quella della meditazione. Penso ai tanti oggetti e ai costumi di scena che Elvis indossò negli ultimi otto anni di concerti che sono lì esposti come trofei. Ebbene, in un modo o in un altro, tutti questi oggetti hanno una valenza esoterica di marca orientale. Poi ho scoperto che Elvis si era sposato nel 1967 con una donna di origine francese, Priscilla Beaulieu, e che la sua fortuna artistica ma anche commerciale ha coinciso con un anno particolarmente interessante per la storia del Priorato di Sion e cioè il 1956. Come saprai, il Priorato di Sion ha la sua roccaforte in Francia… Quindi, per farla breve, nel pieno della Guerra Fredda, Elvis e il Priorato di Sion si affermano sulla scena internazionale e i loro destini paiono incrociarsi. Il Priorato di Sion ha una caratteristica di fondo, come ho potuto appurare. Questa caratteristica consiste nel fatto che negli ultimi duecento-trecento anni, il Priorato ha scelto artisti come affiliati, soprattutto pittori, musicisti e cantanti….

Sensei: Quindi, in base alle tue ricerche, Elvis è stato un affiliato al Priorato di Sion? E quale ruolo, secondo te, ha giocato il cantante nella Guerra Fredda, nella lotta tra Occidente ed impero sovietico?

Michele: Il mio libro offre notevoli spunti di riflessione che sono supportati da documenti e ragionamenti che noi italiani chiamiamo a 360°, cioè che spaziano su ogni aspetto disponibile all’osservazione. Non ci si deve meravigliare più di tanto se qualche artista è appartenuto ad una società segreta d’elite. In America non è fatto strano né sporadico. Sai quanti uomini potenti della politica, degli affari, del mondo dello spettacolo sono affiliati ad organizzazioni riservate come la Massoneria, la Skull & Bones, la Trilateral, la CFR, la Round Table e via dicendo? Ogni società riservata ha un'unica derivazione più o meno diretta, che è quella dei francesi cavalieri Templari. Tra il Priorato di Sion e l’Ordine dei cavalieri del Tempio c’è stata tanta affinità di vedute e di uomini…ma non è solo un fenomeno americano. Quando gli americani, poi, sono subentrati ai francesi in Indocina, in Korea, in Thailandia, quando i francesi hanno perso i pezzi del loro impero, gli americani hanno assorbito parte di questi gruppi esoterici. Ecco perché c’è un ramo del Priorato di Sion che si è sviluppato negli USA. Elvis, da parte sua, ha sempre portato inciso sui suoi anelli, sui suoi vestiti, sugli occhiali il sigillo di questo ramo americano, l’acronimo TCB… dove T sta per Templar…

Sensei : Nel tuo libro parli molto del manager di Elvis, il colonnello Tom Parker, colui che ha fatto di Elvis il più celebre e più ricco cantante del mondo. Chi era Tom Parker?

Michele: Leggendo alcuni documenti declassificati dell’FBI, ho scoperto che Tom Parker non si chiamava così, non era americano e non aveva fatto la guerra. Anzi, non poteva neppure espatriare dagli USA, motivo per il quale Parker non accettò mai che Elvis facesse tournèe fuori dai confini nazionali, nonostante gli fossero state offerte ottime borse, vagonate di milioni di dollari, tanto per intenderci. Parker non poteva uscire dagli Usa semplicemente perché non aveva il passaporto. Nonostante questo, Parker era colonnello dell’esercito, senza aver svolto il servizio militare, aveva costituito società di affari ed aveva stretto amicizia, anzi legami ben saldi, con l’industria discografica e quella cinematografica del tempo. Era così dentro al sistema che fece consegnare allo sconosciuto camionista ventunenne con ciuffo e basette quattro milioni di dollari dalla RCA, l’allora più importante casa discografica, nel lontano 1956. Mi chiedo: per conto di chi agì il colonnello, per chi lavorava e qual era lo scopo di innalzare un giovane povero del Sud a traguardi mai toccati da nessuno. Poi scopro che Parker faceva parte di un gruppo speciale, di un gruppo “riservato” che si chiamava la Lega dei Pupazzi di Neve, il nome potrebbe far sorridere ma niente affatto… scopro che il padre della moglie di Elvis lavorava alla Nato e che lui venne mandato a svolgere il servizio militare nell’unico Paese diviso in due, la Germania. Lo sai quanti articoli contro Elvis, il servizio segreto Stasi della DDR, la Germania dell’Est, ha fatto pubblicare contro Elvis? Secondo Misha Wolff, braccio destro di Honecker, Elvis era la più potente arma di propaganda americana e della CIA contro il comunismo. Un vero pericolo per tutto l’impero dell’Est. Con la sua musica, smuoveva le masse dei giovani che cercavano, nell’Est, la Libertà!

Sensei: E’ stupefacente, Michele. C’è materiale inedito e tu dimostri di possedere una cultura eclettica che spazia dalla storia all’esoterismo, passando per la musica. Si può dire che hai scritto un’opera completa…

Michele: Sì, non potevo fare altrimenti. Tuttavia è un’opera aperta che si chiude, scusa il gioco di parole, con un altro scoop… il finale di uno special televisivo del 1977 dedicato dalla CBS, il più importante network televisivo americano, ad Elvis, nel quale si vede il padre del cantante, Vernon, ringraziare tutti coloro che hanno inviato telegrammi e fiori per la morte del figlio. Nessuno lo ha mai notato prima, io si, ed è una prova storica… c’è un’immagine, anzi due, che scorrono dietro al padre….

Sensei: Puoi essere più esplicito?

Michele: Lo saprete quando il libro sarà pubblicato in Giappone! In Italia, invece, tutti i fans di Elvis potranno già saperlo, a partire da marzo.

Sensei: Che mi dici della morte del cantante? Mi hanno detto che in Italia c’è una fortunata trasmissione televisiva che ha fatto luce sulle contraddizioni della sua morte. Sono state riportate informazioni sul fatto che Elvis sarebbe ancora vivo, protetto dall’FBI, forse alle Hawaii o, forse, in Argentina…

Michele: Si, la trasmissione Voyager di Raidue ha colto delle significative testimonianze in questo senso. Posso dire che, quasi inconsapevolmente, ci siamo mossi sulla stessa direttrice: verificare se Elvis fosse morto per davvero o se fosse stato fatto sparire per la sua attività di agente speciale dell’FBI. Ci sono ipotesi che lo vorrebbero anche ucciso in una guerra tra spie… si ha un bel dire che Elvis fosse un drogato! Lavorava, invece, per il dipartimento antidroga di Stato, per la Dea, ed era in contatto con Richard Nixon, che era, in quel tempo il presidente USA, per fornirgli informazioni riservate sul grande giro degli stupefacenti. Pensa che nei colloqui riservati con Nixon, Elvis si faceva chiamare Colonnello Burrows… ed un colonnello Burrows, guarda a caso, comprò un biglietto della TWA per le Hawaii il 17 agosto, il giorno dopo la morte di Elvis. Chi era quel Burrows? Elvis stesso? Nel libro cerco di dare risposte le più plausibili e le più vicine alla verità storica.

Sensei: ….Elvis esoterico….che ci puoi dire?

Michele: Molto! Elvis fu un grande cultore dell’esoterismo, s’interessava dei Templari, della Sacra Sindone, dei Rosacroce e di religione Indù. Il suo vero mentore era Larry Geller, il suo parrucchiere personale che lo introdusse in alcuni circoli esoterici. Elvis si sentiva un predestinato, cercava nell’esoterismo le risposte del suo successo. La sua musica era un’alchimia di generi, dal country western al rithm and blues, un vero sincretismo… un ultimo dato relativo a questo aspetto esoterico della personalità del cantante che riporto spesso durante la narrazione libro è che Elvis è attraversato dalla duplicità templare, tutto è doppio in lui, a partire dal fatto che ebbe un gemello…che nella vita privata era introverso, in quella pubblica estroverso, che aveva costumi morigerati nella sua sfera privata , che esaltava il sesso nella vita pubblica e via dicendo…una delle armi che sicuramente colpirono ed affascinarono quelli del Priorato di Sion era la sua carica sessuale e sensuale, quella che incanalò la ribellione giovanile degli anni Cinquanta in una lotta senza quartiere contro il comunismo ma ancor di più contro i regimi totalitari…

Sensei: Chi fu, quindi Elvis?


Michele: Uno spirito ribelle con saldi valori di fondo ma soprattutto fu un generoso filantropo…un genio del Novecento sopra la testa del quale si è voluto giocare un gioco pericoloso…

Sensei: Grazie…Oss

Michele: Oss

Potete anche visitare il blog: http://elviseilpriorato.blogspot.com

lunedì 19 gennaio 2009

"SIATE ALLEGRI!"

Salve amici, bloggers e semplici curiosi!

E’ iniziato un Nuovo Anno ed io incomincio con una nuova rubrica che si chiama “Siate Allegri!”, nella quale sarò felice di rispondere alle vostre domande e alle vostre richieste di delucidazioni sui temi che, da quattro anni a questa parte, ho affrontato nel Dossier e in questo Blog.
A proposito di Dossier: i nuovi Templari, da oggi, nelle principali librerie ed edicole italiane, comprese quelle delle stazioni ferroviarie e degli aeroporti, troverete, per chi non l’ha ancora letto, la ristampa di 1681 copie della prima edizione del libro, come vi avevo annunciato in precedenza. Nei prossimi mesi sarà disponibile anche la seconda versione aggiornata ed una mia nuova e sconvolgente Opera che farà tremare i polsi anche agli increduli.
Per quanto riguarda questo Blog, vorrei semplicemente invitare le decine e decine di persone che lasciano commenti a non postare su post precedenti e, comunque, vi chiedo gentilmente, quando mi chiedete un parere personale, di lasciare l’indirizzo della vostra posta elettronica cosicché possa rispondervi al più presto. Al di là di queste richieste specifiche, tutte le altre domande a me rivolte tramite l’indirizzo
templarcenter@libero.it saranno esaudite pubblicamente attraverso questa nuova rubrica.
Quindi, cari amici, bloggers e semplici curiosi scrivetemi e vi risponderò in questo spazio. Iniziamo con le domande e con le relative risposte del mese.

1.Anna mi chiede di sapere perché le Osservanze neotemplari hanno affiliate anche le donne, se lo contemplava la Regola o qualche usanza in particolare.
- Cara Anna, le Osservanze neotemplari non sono l’Ordine Templare e non sono soprattutto l’Ordine Templare del periodo del suo riconoscimento da parte della Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana e del Papa, che prevedeva che solo i maschi ne potessero fare parte. Tuttavia due ricercatori di nome Nicole Dawe e Charles Bywaters sostengono che L’Ordine comprendeva anche delle donne che avevano fatto giuramento di ubbidienza e che venivano accolte come laiche nel Tempio. Questo dato, mi pare, è stato oggetto di studio da parte degli scrittori Baigent e Leigh che hanno ritrovato un documento inglese del XII secolo che narra di una donna che è stata ricevuta nel Tempio come una sorella. La posizione delle Osservanze neotemplari, fuor da ogni dubbio, s’ispira, più che a tradizioni templari in uso prima del riconoscimento papale, ad un generale egualitarismo tra i sessi di marca massonica e di origine francese. Non dimenticarti che il movimento neotemplare nasce in Francia nell’Ottocento per opera di un massone di alto rango, Fabrè Palaprat, che teneva in grande considerazione il gentilg sesso.

2. Geronimo
mi chiede se, secondo me, salteranno fuori altri documentucci che tenteranno di riscrivere la storia dell’Ordine Templare.
-Caro Geronimo, fino ad ora l’effetto dei documentucci tirati fuori ad arte non ha avuto un grande impatto. Essi non hanno cambiato una sola virgola delle posizioni storiche fin qui conosciute relative ai Templari e alla loro eresia.
Consiglio, comunque, a qualche archivista in carriera, di consultare i ben forniti archivi del gentile sen . Andreotti e, se è il caso, assieme ai suoi sponsor, di farsi una capatina in Francia. Questo lo dico perchè Napoleone, durante la campagna d’invasione d’ Italia, si è portato via qualche cosina, non solo la celebre Gioconda di Leonardo ma anche qualche Documento sui Templari. Ho detto Documento e non documentuccio, come, certamente, non ti sarà sfuggito…..


3. Il blogger Alcibiade o Alcerbiade (non ho capito bene qual è il suo nickname perché ci sono entrambi i nomi) mi chiede quale sia il rapporto tra l’Ordine del Tempio e il Priorato di Sion.
-Caro Alcibiade o Alcerbiade, posso dirti che non c’è rapporto di causa ed effetto tra il primo e il secondo e viceversa. Più che altro tra i due c’è in comune un albero genealogico di una famiglia di sangue reale. Il Priorato si è prefisso il compito di preparare il terreno per il ritorno di quello che l’abate Rabano Mauro, chiamava “il Grande Monarca” e al Priorato sono appartenuti ed appartengono i migliori geni o meglio, i migliori re delle Arti, da quelle figurative a quelle letterarie ma non solo. Ci sono anche molti scienziati e un grande eroe della musica popolare moderna…….
I Capi del Tempio erano a conoscenza dei segreti del Priorato perché molti di loro appartenevano a questa…strana famiglia…

4. Santorre mi chiede quali siano le novità italiane in campo neotemplare e quale potrebbe essere il loro ruolo nel difficile scacchiere della striscia di Gaza.
-Caro Santorre, non scherziamo su queste vicende. In quella zona c’è una vera e propria guerra in atto e ci sono militari veri e morti veri. Per una volta cerchiamo di non dare troppa importanza ai forchettoni con la croce sul mantello. A dir la Verità non vedo neanche la tanto sbandierata carità ecumenico-cristiana neotemplare, i cosiddetti aiuti umanitari, soldi e medicine che dovrebbero sollevare le situazioni gravose delle popolazioni in difficoltà. Si vede che, come ha scritto una volta un amico bloggers, sono direttamente in-vestiti, cioè messi nei vestiti, nelle tasche del mantello di qualche gran priore o di qualche gran maestro grassottello. Come sempre, come nella tradizione, al motto di Non vobis, gente, non vobis sed nobis….

5. Robur27 mi chiede se è vera la circostanza di una confessione di un templare che raccontò alla Santa Inquisizione cattolica che alcuni fratelli gli avevano mostrato un crocifisso e gli avevano detto
“ Non avere fede in quest’ uomo, poiché è troppo giovane per essere Dio”.
-Caro Robur27, si è vera quella circostanza, provata storicamente. Si tratta del Templare Fulk de Troyes. Non è l’unico templare ad aver confessato ai domenicani di Imbert che gli era stato detto che Gesù non era né Dio né il figlio di Dio ma solo un falso profeta. Il discorso, però, a questo punto, si fa un po’ complicato perché dovrei fare una digressione sulla dottrina degli gnostici e sul catarismo della zona dei Pirenei ma soprattutto dovrei parlarti dell’influenza che la dottrina bogomila dell’Est europeo ha avuto sui catari e sui Templari ma lo spazio, per il momento, è poco. Per cui…..alla prossima!

6. Sancho mi chiede se ci sono delle novità sulla Sacra Sindone e se è stata rivista la posizione della Scienza e della Chiesa sull’argomento
- Caro Sancho, che io sappia no. La Sindone è un falso medievale, non è l’immagine impressa di Gesù. Anzi, con tutta probabilità, dato il chiaro messaggio che se ne coglie, è di ben altra natura. Certamente questo falso è stato concepito e prodotto da quegli stessi uomini e da quegli stessi ambienti che avevano a cuore il ritorno…del Grande Monarca.

Con questo è tutto, cari signore e signori.

Vi auguro di passare un felice Gennaio, ci rivediamo alla metà del mese prossimo e nell’attesa dell’arrivo dei miei nuovi libri, non dimenticatevi di rileggere il Dossier
il libro che ha tracciato la strada per molti!

Dott. Michele Allegri

giovedì 18 dicembre 2008

OGNI TANTO ANCHE UN POLITICO DIFENDE LA VERITA' STORICA...

Cari amici, bloggers e semplici curiosi,

siamo ormai vicini a Natale e stiamo passando il guado verso l’Anno Nuovo che, auspico, sarà di pace e prosperità per tutti. Nei primi mesi dell’anno sarà in distribuzione il mio nuovo saggio sul Priorato di Sion e la ristampa aggiornata di “Dossier: i nuovi Templari” con tante, anzi tantissime novità per tutti gli amanti della Verità.
Inoltre, sin da metà Gennaio, a seguito di una pressante richiesta di molti visitatori del blog, saranno ristampate anche 1000 nuove copie della prima edizione del Dossier che potrete trovare nelle edicole e nelle librerie.
Ma veniamo al caso del mese.

Mentre molti politicanti di destra, di centro e di sinistra si fanno riconoscere per i loro demeriti, il Presidente della Camera dei Deputati, on. Gianfranco Fini, primeggia invece per aver dato un significativo contributo al ristabilimento della Verità storica che, come sapete, non deve guardare in faccia a nessuno.
Sto parlando della querelle sulla persecuzione degli ebrei in Italia, sulle leggi razziali del 1938 e sul fatto che, come ha scritto il Presidente Fini, nemmeno la Chiesa cattolica alzò un dito per difenderli.
In seguito a questa presa di posizione, ambienti politici e vaticani hanno gridato allo scandalo, bollando le dichiarazioni dell’uomo che ricopre la terza carica istituzionale dello Stato italiano come approssimate e dettate da meschino opportunismo.
Scrive inoltre l’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede. “Di certo, sorprende ed amareggia il fatto che uno degli eredi politici del fascismo, che dell’infamia delle leggi razziali fu unico responsabile e dal quale pure da tempo egli vuole lodevolmente prendere le distanze, chiami ora in causa la Chiesa Cattolica”.
Perché, mi chiedo e vi chiedo, l’Osservatore Romano vuole, con queste dichiarazioni, demolire l’immagine di Fini, quando il Presidente ha voluto rendere pubblica solo una Verità storica già acclarata da tempo con tanto di documenti? Sappiate che l’esimio storico Sabbatucci dà ragione al Presidente Fini e, se mi permettete, ha ragione il nuovo Templare Massimo D. quando mi scrive che è la stessa strategia che è usata per cambiare la Verità storica sui Templari, quando, abilmente, semplici archivisti ed accademici sfiatati tirano fuori dai cassetti documentucci che dovrebbero riscrivere la storia del Medioevo.
Basta guardare i nomi di coloro che da anni conducono la disinformazione sulla storia dei Templari per capire chi ci sta dietro e quali operazioni di pseudo-storia si vogliono portare avanti. Ed io, come sapete, sono stato il primo a denunciare al grande pubblico questa campagna e mi conforta pensare che anche alte cariche dello Stato si prodighino a difendere la pura e semplice Verità storica. Una battaglia che fa onore a chiunque la intraprenda, mentre il muro della menzogna storica si sta lentamente sgretolando. Oggi, come ben comprenderete, molti hanno difficoltà a dare del fantasioso o del fantascientifico all’on. Fini ma se le dichiarazioni del Presidente le avesse fatte un qualsiasi scrittore, vi assicuro che si sarebbe mossa una macchina per screditarlo, per farlo passare come un pazzo o uno scribacchino. E’ la stessa politica demolitoria che è stata rivolta nei confronti del romanziere Dan Brown che, pur avendo mille difetti, ha tratto spunto da alcune e significative Verità storiche, dal Vangelo di Filippo, per esempio, alla ricostruzione storica della fine dell’Ordine Templare.
Intanto, sul fronte cronachistico, l’on. Enzo Raisi della Casa delle Libertà ha definito
“sconclusionato” l’articolo dell’Osservatore Romano e il leader dell’Opposizione on. Walter Veltroni ha dato piena ragione all’on. Fini. Dove finirà questa diatriba non lo so. So che alcuni storici stanno vagliando ciò che è stato scritto sull’Osservatore Romano il 15 gennaio del 1939, quando a proposito delle leggi razziali, l’allora vescovo Cazzani scrisse: “Un vero cattolico non ha domestici ebrei, non accetta maestri ebrei… la Chiesa ha fatto di tutto per impedire matrimoni tra ebrei e cattolici”.
D’altra parte, anche Padre Agostino Gemelli, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze, colui che dipingeva Padre Pio come un truffatore, affermava nel 1939 che gli ebrei erano “un popolo deicida” che “ va ramingo per il mondo” a scontare le conseguenze “di quell’orribile delitto”. E’ questo è Verità storica che deve essere analizzata senza le lenti colorate della religione o dell’ideologia, come si deve fare con la storia dei Templari dove qualcuno, furbescamente, vorrebbe dare la colpa al solo re di Francia quando tutti gli storici sanno che l’Ordine del Tempio fu soppresso da Papa Clemente V, senza alcun condizionamento esterno.
Come si sa, infatti, nel passato molti che la pensavano diversamente o che avevano un credo diverso da quello cristiano sono stati perseguitati. Non solo i Templari che avevano fatto dell’esoterismo, del sincretismo e della magia dei punti fissi della loro religiosità ma anche i pagani, i cristiani di altre confessioni, come i valdesi o i catari, gli ebrei e i musulmani furono perseguitati ed ammazzati con ferocia. Il messaggio di Gesù non si concilia con la violenza né con il fanatismo contro i diversi. Questo è un messaggio che ci ha lasciato un grande Papa, Giovanni Paolo I.

Vi auguro ogni bene e vi invito a ricordare che dalla grotta, dalle viscere di Madre Terra, nasce il re della Verità il quale, un tempo calunniato dagli uomini di potere, attende di tornare a governare per ristabilire la Pace nel Mondo.

Sinceramente,

Il vostro Michele Allegri